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Il fronte del no: «Sul commissario ci sono troppe cose che non vanno» - La Nazione Elba

 

COMUNE UNICO PORTOFERRAIO
— PORTOFERRAIO —
«NELLA PROPOSTA di legge presentata grazie alle firme di cittadini, nella maggior parte dei casi convinti di firmare per un referendum/sondaggio e non per la presentazione di una legge, il commissario è di nomina del presidente della Regione ed esegue le direttive del presidente della Regione. Oggi, invece, si dice che il commissario è di nomina ministeriale. C’è qualcosa che non va. Anzi c’è molto che non va».
LA FIGURA del commissario straordinario con funzioni di “traghettatore” verso l’eventuale comune unico continua ad essere uno degli argomenti su cui i contrari alla fusione degli 8 comuni puntano con forza il dito. «Per verificare quanto siano fuorvianti ed ingannevoli le dichiarazioni in materia del comitato del si al comune unico – si legge in una nota del comitato del no - é sufficiente andare sul sito internet della Regione Toscana nella sezione “fusione di comuni”, proposta di fusione dei comuni dell’Isola d’Elba, pdove si trova il testo della legge di iniziativa popolare. Quello è il testo di cui la Regione ha preso atto e su cui si basa tutto l’iter e, quindi, l’indizione del referendum. Tutto ciò che viene detto di diverso o in aggiunta, é solo frutto di fantasia o é falso. Se si vogliono cambiare le carte in tavola, si deve procedere con una nuova raccolta di firme e presentare un nuovo testo di legge. Dal testo di legge presentato e di cui ha preso atto la Regione Toscana, risulta chiaro non solo che il commissario straordinario viene nominato dal Presidente della Regioneed è alle sue direttive, ma avrà anche poteri illimitati».


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