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Rigassificatore, ora Olt è pronta a cedere - Il Tirreno Livorno

 


A gara l’intera capacità di rigassificazione del terminale. «Ma la proprietà e la gestione restano a noi»
 
 
 
 
LIVORNO Ultimo mercoledì di marzo: il sindaco Alessandro Cosimi e l’amministratore delegato di Olt, Peter Carolan, si stringono la mano a Palazzo Civico annunciando che dopo l’ancoraggio del rigassificatore arriveranno a Livorno 480mila euro a titolo di compensazioni ambientali. Passano pochi giorni - quattro per la precisione - e Olt Offshore Lng Toscana (la controllata da Iren ed E.On, proprietaria della Fsru Toscana che arriverà a Livorno a giugno) mette “in affitto” l’impianto. O meglio, mette in vendita la capacità di rigassificazione, aprendo ad altri operatori. La procedura è stata avviata due giorni fa. L’azienda conferma in una nota che sul sito di Olt sono «disponibili le informazioni sul terminale di rigassificazione utili per avviare, con decorrenza a oggi prevista dal primo luglio 2013, la procedura pubblica di offerta di capacità di rigassificazione ai soggetti interessati, su base trasparente e non discriminatoria, tale da garantire la libertà di accesso a parità di condizioni». «In un secondo momento – si legge ancora – saranno specificati i dettagli della procedura, che si stima debba concludersi per la metà del mese di luglio». Cosa significa in concreto? «È bene sgombrare il campo dagli equivoci – interviene Peter Carolan (l’amministratore in quota E.On) – la proprietà e la gestione del terminale restano in capo a Olt, che potrà mettere a disposizione di tutti gli operatori di mercato interessati l'intera capacità di rigassificazione del terminale». Sul tavolo, quindi, non c’è la vendita del rigassificatore. Ma c’è sicuramente un’inversione di marcia che fa riflettere. Autorizzato dal ministero nel 2006 e costato almeno 830 milioni di euro, il terminale livornese ha una capacità di rigassificazione pari a circa 3,75 miliardi di metri cubi di gas naturale ed è in grado di ricevere navi metaniere tra i 65mila e i 155mila metri cubi di capacità di trasporto. All’inizio Olt ha chiesto e ottenuto l'esenzione di accesso a terzi per il 100 per cento della capacità di rigassificazione: in altre parole potrebbe gestire l'impianto in via esclusiva. Perché ora cerca altri operatori? «Rispetto al 2008 quando l'azienda aveva fatto richiesta di esclusività – risponde l’amministratore di Olt – il mercato è radicalmente mutato. Oggi la stipula di contratti di lungo periodo non è più sostenibile al punto che anche coloro che li avevano sottoscritti in passato stanno cercando di rinegoziarli. Attualmente i contratti pluriennali, unica fonte disponibile sul mercato fino ad alcuni anni fa, sono in fase di sostituzione con contratti spot, tenuto conto anche dell'evoluzione della struttura dei mercati europei, che vedono l'avvio delle Borse del Gas in vari Paesi». I soggetti potenzialmente interessati ad acquistare la capacità sono le grandi compagnie petrolifere come British Petroleum, Shell, Total, Gaz de France. Ma a oggi sono stati siglati contratti di fornitura spot o a lungo termine di gas naturale liquido? Carolan dice queste parole: «È proprio sulla base della procedura aperta il 1 aprile, con scadenza il 15 luglio 2013 che si potranno definire i programmi di utilizzo dell'impianto in base alle richieste di conferimento della capacità di rigassificazione da parte dei vari soggetti terzi interessati, compresi gli azionisti del terminale». Quanto gas trasformerà e distribuirà in concreto l’impianto? A chi? Ci saranno incentivi? La piattaforma livornese, nata a cavallo tra la vecchia e la nuova regolamentazione del settore, sta dentro la Strategia energetica nazionale (Sen), ma non è ancora chiaro se godrà del cosiddetto fattore di garanzia. A quanto risulta c’è un confronto aperto col ministero dello Sviluppo economico: sarà assicurata la copertura di una quota dei ricavi a prescindere dai volumi di gas che transiteranno nel terminale? Insomma, sono previsti contributi? «Il terminale – risponde Carolan – fa attualmente riferimento alla normativa dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (Aeeg), al momento in fase di revisione, che prevede per il terminale un minimo di ricavi garantito». Ma l'impianto entrerà comunque in funzione prima di settembre? Quanto e come inciderà la gara per la capacità di rigassificazione appena aperta? «È confermato che l'impianto entrerà in funzione nel terzo trimestre dell'anno – dice l’amministratore di Olt – l'esito della gara non avrà nessun impatto sugli impegni già assunti dall'azienda». ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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