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Rimandata la questione delle tariffe condivise - Il Tirreno Cecina

 

Fino a 2.300 euro per la tintarella
 
Pubblicate sul sito della Provincia le tariffe degli stabilimenti per ombrellone e sdraio, ecco dove si spende meno
 
 
 
 
CECINA Assicurarsi un’estate di relax e tintarella lungo le spiagge della zona significherà spendere una cifra che potrà variare dai 650 ai 2.300 euro. Sul sito internet della Provincia di Livorno sono state pubblicate le tariffe per la stagione balneare 2013, comunicate all’ente direttamente dai titolari degli stabilimenti. Stando alle cifre (solo un bagno, come riportiamo nella tabella qui a fianco, non ha ancora aggiornato i prezzi), per il noleggio stagionale dell’attrezzatura standard (ombrellone e due sdraio) il tariffario medio prevede una spesa intorno ai mille euro. A Marina di Bibbona i prezzi più convenienti. Basta un’occhiata alle tariffe richieste dagli stabilimenti balneari, per accorgersi che la zona meno costosa dove trascorrere un’estate di mare e divertimento sembra essere Marina di Bibbona, dove con un massimo di 1.200 euro è possibile garantirsi un’estate di sole, noleggiando un ombrellone e due sdraio. La tariffa massima invece è quella del bagno Delfino, alle Gorette. Con la cabina la spesa aumenta. I prezzi stagionali per garantirsi un posto sulle spiagge tra Marina di Cecina e Marina di Castagneto aumentano se cittadini e turisti scelgono di concedersi, oltre a due sdraio e ombrellone, anche altri comfort, come per esempio una cabina. Ai bagni Aurora, sul lungomare di Cecina, la cifra per un abbonamento stagionale standard (ombrellone e due sdraio) è pari a 650 euro, che però arrivano a 900 se il cliente chiede di riservarsi l’uso di una cabina esclusiva. Un incremento che si fa ancor più pesante in altri stabilimenti della zona. Ad esempio alla Tana del Pirata, sul litorale di Marina di Castagneto, per la fornitura usuale (ombrellone e due sdraio) sono richiesti 1.850 euro, che lievitano fino a 2.350 se il cliente prende a noleggio anche la cabina. Entrata giornaliera, ce n’è per tutte le tasche. Nei tariffari che gli stabilimenti balneari hanno inviato dalla Provincia sono inclusi anche i prezzi richiesti per un “semplice” ingresso giornaliero. Sulla costa tra Cecina e Castagneto, per trascorrere un giorno di vacanza attrezzata non si può spendere meno di 10 euro. Questa è infatti la cifra minima prevista in bassa stagione dal bagno Verde Riviera, tra Cecina e La Mazzanta (cifra che lievita fino a 30 euro nei periodi di alta stagione). In genere per garantirsi un ingresso giornaliero vengono richiesti prezzi più elevati, si va dai 20 euro previsti in molti degli stabilimenti presenti sul litorale a picchi di 45 euro richiesti al bagno I ginepri di Marina di Castagneto, per arrivare ai 60 euro che lo stabilimento Delfino, in zona Gorette, chiede ai clienti giornalieri in alta stagione. Anna Cecchini

TASSA DI SOGGIORNO
 
CECINA Non ci saranno le tariffe condivise come auspicavano. Tutto verrà rimandato al 2014. Le associazioni di categoria e quelle degli albergatori avevano chiesto un po’ di razionalità agli amministratori: volevano che la tassa di soggiorno avesse lo stesso peso se non nella provincia di Livorno almeno in Bassa val di Cecina. Invece così non sarà. A Cecina i turisti troveranno condizioni più vantaggiose che nelle strutture vicine. Per una notte, in uno dei tanti alberghi a tre stelle del comprensorio (non ce ne sono a quattro) si spenderà solo un euro a testa contro l’euro e mezzo di Castagneto e Rosignano. Per i due stelle andranno sborsati 80 centesimi. La scelta è stata presa in un incontro tra l’assessore al turismo Enrico Pieraccini e i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Assoalbergatori, Cia e Coldiretti. «Abbiamo messo gli imprenditori davanti a un bivio – dice Pieraccini - o aumentare la tassa, con il conseguente incremento degli investimenti preventivabili dal gettito maggiore, o restare sui parametri dell’anno scorso e mettere in campo gli stessi interventi che abbiamo realizzato in questo periodo». Messi davanti ad aumento delle imposte le associazioni hanno deciso di lasciare i costi invariati per questa estate. «Il Comune ha convocato l’incontro troppo tardi – accusa Attilio Camposano, Confcommercio – ormai molti albergatori hanno iniziato a raccogliere le prime prenotazioni. Era impossibile deliberare un cambio in corsa. Per lavorare in modo serio dovremo incontrarci già da ottobre. E’ difficile definire le tariffe a marzo inoltrato». Nell’incontro è stato toccato anche un altro nervo scoperto per le associazioni: l’impiego delle risorse raccolte con la tassa di soggiorno. I rappresentanti degli imprenditori da più di sei mesi chiedono al Comune il rendiconto degli euro arrivati in dote con le vacanze. A oggi, è noto solo che nelle casse di piazza Carducci sono entrati 191mila euro. Per Pieraccini sono stati spesi per «risistemare strade, per la biblioteca, il trenino, qualche evento e le manutenzioni». Ma non è stato ancora consegnato alcun prospetto ufficiale alle associazioni. «Abbiamo ribadito al Comune – dice Camposano – che vogliamo che venga istituito un osservatorio per capire, passo dopo passo, in che modo l’ente pubblico impiega i soldi della tassa di soggiorno. È fondamentale che tutte queste risorse siano destinate al turismo». Se le tariffe resteranno invariate è probabile che comunque il Comune decida di intervenire sulle esenzioni per i più giovani scendendo dalla soglia dei 14 anni a quella dei 12. Rino Bucci ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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