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La rivoluzione dei rifiuti parte da Vada - La Nazione Cecina

 

AMBIENTE AL VIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. SARANNO DISTRIBUITI TREMILA BIDONCINI

Si comincia dalla separazione dell’umido (resti di verdure, frutta, fiori) da tutto il resto
di CINZIA GORLA
— VADA —
I PRIMI duemila mini bidoncini marroni vengono consegnati nei prossimi giorni, un ulteriore migliaio con l’arrivo turistico che dilata la frazione di un 50% di presenze in più, mini bidoncini in cui inserire il sacchetto casalingo con i rifiuti organici. Vale a dire resti di pane e pasta, verdura, carne e pesce, latticini, frutta, fondi di caffè, fiori ed erbe. Sacchetti che poi andranno gettati nei cinquanta maxi bidoni marroni posizionati nella cittadina.
DOPO tremila lettere inviate alla cittadinanza, e accompagnata da una campagna di comunicazione ben mirata con frutta e verdura trasformate in personaggi, parte a Vada la fase sperimentale Forsu, raccolta differenziata dei rifiuti organici targata Rea e Comune di Rosignano. Parte a Vada un’operazione che in altri comuni è già ampiamente consolidata, ma che qui è solo al via. E pure in via sperimentale.
QUASI l’abc della raccolta differenziata diremmo, ora varata in una Rea, partecipata di maggioranza del comune di Rosignano, evidentemente indietro anni luce sotto questo aspetto e che si dà una mossa con l’arrivo della neo presidente Lilia Benini, fino a gennaio vicesindaco, succeduta ai nove anni di Fabio Ghelardini. «La volontà è di ripartire e recuperare, stiamo rilanciando tutta la parte dei rifiuti», ci risponde Daniele Donati, vice sindaco anche con delega all’ambiente.
SI PARTE dalla Vada del sindaco Franchi dunque, «perché è una frazione ben raccolta che permette un miglior controllo della risposta anche rispetto all’incremento turistico», spiega Lilia Benini.
POI SI PASSERà alle altre frazioni. Con quale tabella di marcia ancora non è stabilito, «vediamo come procede la sperimentazione a Vada per poi mettere a punto il sistema», ci dice la presidente Rea. Per Massimiliano Monti, direttore di Rea nonché amministratore unico di Rea Impianti, il ramo che si occupa di Scapigliato, «per valutare il ritorno occorrono un paio di stagioni, la seconda è utile per apportare gli aggiustamenti». Una raccolta dell’organico – che può essere trasformato in compost e restituito al terreno - che ha la storica nota dolente di non contare su un impianto di compostaggio a Scapigliato. L’organico viene conferito altrove, per lo più a Montespertoli.
«CI STIAMO preparando a implementare il polo con impianti per l’organico. Quanto costerà? Una ventina di milioni, ma rientra nella partita della nuova società. Intanto entro l’anno vorremmo riuscire a trattare parte dell’organico a Scapigliato. Il tutto nell’ottica di non incrementare i costi a carico della comunità quando verrà introdotta la Tares», fa presente Donati. Giovedì alle 21 al teatro Ordigno, Benini, Donati e Monti illustrano l’iniziativa ai cittadini. Il 5, il 12 e il 19 aprile ore 9 – 12.30 consegna dei bidoncini al gazebo Rea al mercato settimanale, sabato 6 in piazza Garibald


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