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Crociere, tagliate altre 32 «toccate» - La Nazione Livorno

 

tagliate altre 32 «toccate»
Costa ci punisce: niente ammiraglia
La nuova gigantesca «Diadema» (4.000 passeggeri) scalerà a La Spezia
— LIVORNO —
PIÙ CHE UNA GUERRA, quella delle crociere, è diventata uno stillicidio continuo di polemiche, di cattive notizie e di previsioni al ribasso. L’ultima viene da Ibero Crucieros, compagnia del gruppo Costa, che ha deciso di tagliare 32 «toccate» dal nostro porto. Ma c’è di peggio: nel crono-programma per il 2014 la stessa Costa Crociere annuncia l’entrata in servizio del suo gigante dei mari attualmente in costruzione a Marghera, e ne presenta gli itinerari d’autunno, che prevedono visite «alle città d’arte di Roma e Firenze in un’unica settimana partendo da Savona». Il peggio è che per la visita a Firenze, la gigantesca «Costa Diadema» (132.500 tonnellate di stazza e quasi 4 mila passeggeri) non scalerà Livorno ma La Spezia.
E COSTA CI RIBATTE anche nei programmi inviati ai propri brokers: «Una importante novità per il 2014 sarà La Spezia — scrive Costa — da dove partiranno escursioni per magnifiche città d’arte come Firenze e Pisa o per i paesaggi incantevoli delle Cinque Terre e Portovenere». La Spezia da parte sua ha appena inaugurato il nuovo scalo crociere di molo Garibaldi, quasi un chilometro di estensione, al quale il 7 aprile attraccherà la prima nave della Costa, la «Classica»: ovviamente cancellando Livorno. Le cattive notizie hanno messo in moto sindacati e politica, ma non sembra che al momento ci siano stati provvedimenti concreti per accelerare il progetto del terminal crociere da anni sul tappeto.
E SULL’ARGOMENTO è arrivato ieri anche un documento dell’Asamar, l’associazione degli agenti marittimi presieduta da Laura Miele, che con notevole preoccupazione — anche se poer qalcuno un po’ tardiva — prende atto della fuga delle crociere da Livorno e se la prende con la Porto 2000 per quella che definisce «una politica commerciale sbagliata e controproducente» (come già sostenne in recenti audizioni il titolare dell’agenzia più importante del settore la Medov), che ha indispettito — nella programmazione delle iniziative sulla «navetta» e sulle escursioni — un po’ tutte le compagnie. Secondo l’associazione degli agenti marittimi i ritardi del progetto del terminal passeggeri sono altrettanto colpevoli. E recuperare traffici che si stanno spostando altrove — con perdite di centinaia di migliaia di euro per l’economia livornese non solo del porto — sarà due volte più faticoso anche quando (e se) il terminal potrà essere realizzato.
Antonio Fulvi


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