Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Maggioranza lacerata sul Comune unico - Il Tirreno Elba

 

A Marina di Campo amministrazione divisa, il sindaco Vanno Segnini tenta una mediazione
 
 
 
 
di Stefano Taglione wMARINA DI CAMPO Il sì al Comune unico da parte dei consiglieri di maggioranza Battista, Carpinacci e Giangregorio a Campo continua a far discutere. Il livello dello scontro, seduta dopo seduta, si sta innalzando sempre di più, tanto da far imbarazzare il sindaco Vanno Segnini che ormai veste i panni dell’arbitro. Le due fazioni, la prima a favore e la seconda contro il Comune unico, sposano due idee politiche diverse. Battista, Carpinacci e Giangregorio, persone chiave nell’amministrazione campese, nella lista civica rappresentano il blocco di centro-sinistra. I contrari, capitanati da Leonardo Cervini, Alessandro Dini e Gianluigi Palombi, fanno riferimento all’area di centro-destra, quella che ha fatto sì che il Pdl sponsorizzasse in maniera decisiva Segnini nella corsa a primo cittadino di Campo nell’Elba. Con loro si sono schierati quasi tutti i colleghi di maggioranza, che mantengono tuttavia un profilo più cauto, non critico verso i colleghi favorevoli al Comune unico. Alla lunga, però, il problema politico potrebbe portare alla deflagrazione dei due poli. Tutto è partito a fine 2012. Cervini, Dini, l’ex consigliere Renzo Spinetti e l’assessore allo sport Andrea Giusti, hanno presentato una mozione per discutere, entro venti giorni, il sostegno o l’opposizione al Comune unico. Il sindaco ha preso tempo inserendo la votazione nella seduta del 14 febbraio. L’esito della mozione ha visto Battista, Carpinacci e Giangregorio sposare l’eventuale riassetto istituzionale dell’isola insieme al consigliere di minoranza Lorenzo Lambardi, Emiliano Provenzali astenersi, e il resto della maggioranza opporsi alla proposta del comitato guidato da Gabriele Orsini che, fra l’altro, ha come presidente proprio il consigliere Giangregorio. La diatriba è continuata nella seduta di due giorni fa. All’interno della maggioranza non sono mancati momenti di tensione. Cervini, Dini e Palombi hanno messo in luce il conflitto etico riguardante Battista, Carpinacci e Giangregorio, «vittime e carnefici – sostengono – in caso di soppressione dell’ente». Palombi sostiene che «i consiglieri sono un baluardo a difesa del Comune e non possono volerne la cancellazione. In caso contrario l’esponente di Fli – dovrebbero farsi da parte». ©RIPRODUZIONE RISERVATA


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP