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«E intanto le fabbriche chiudono: serve una risposta della politica» - La Nazione Piombino

 

PIOMBINO I SINDACATI FIM, FIOM E UILM RILANCIANO LA QUESTIONE SIDERURGICA

— PIOMBINO —
CRISI SIDERURGICA: dal Tavolo nazionale sulla siderurgia alla Concordia. Fim, Fiom e Uilm fanno il punto della situazione e convocano per l’8 aprile un attivo dei delegati aperto alla cittadinanza. «Dopo le lotte sostenute da tutti i lavoratori della città di Piombino e del comprensorio — affermano i segretari Fausto Fagioli Fim, Vincenzo Renda Uilm e Luciano Gabrielli Fiom — con l’appoggio delle Istituzioni e la grandissima solidarietà e partecipazione dei cittadini, ad oggi la situazione delle fabbriche non appare in miglioramento: persiste la crisi dei mercati e l’incerta situazione politica del Paese, non deve vanificare lo sforzo fatto da tutto il comprensorio. Per questo, Fim, Fiom, Uilm della provincia di Livorno, promuovono un’iniziativa sul lavoro partendo proprio dalla siderurgia per arrivare fino alla “Concordia” in modo da ribadire le posizioni e chiedono il rispetto degli impegni presi a livello governativo».
«Mentre la Politica si interroga — affermano i sindacati — le fabbriche chiudono. Per questo riteniamo necessario ribadire la nostra posizione riguardo la sfida dello stabilimento Lucchini che potrebbe non solo riuscire a salvarsi, ma diventare un’occasione di sviluppo se il Governo si decidesse ad intervenire sulla siderurgia del nostro Paese, attuando anche le possibili sinergie tra i vari stabilimenti di Genova, Taranto e Trieste. Ovviamente, per fare ciò, occorre la regia di un tavolo nazionale, come da anni rivendica il sindacato».
«È CHIARO che se tali progetti non troveranno risposte certe, saremmo costretti a fare i conti con un possibile frazionamento degli Stabilimenti ed il conseguente ridimensionamento degli organici, non solo nel Gruppo Lucchini ma anche negli altri siti industriali. L’incertezza sul futuro, incrementata dal protrarsi dell’andamento economico negativo, non può e non deve ripercuotersi su ciò che riguarda la sicurezza e l’ambiente di lavoro. Risparmiare sulle manutenzioni rischierebbe di creare una miscela pericolosa che metterebbe a rischio la stessa incolumità dei lavoratori , facendoci ripiombare negli anni bui. E’ importante non abbassare mai i riflettori su questo tema così importante, considerato prioritario dal sindacato.
NELL’OTTICA dello sviluppo del nostro polo siderurgico , assume particolare importanza la vicenda “Concordia” . Effettuare la rottamazione delle nave a Piombino consentirebbe lo sviluppo dell’area portuale e della viabilità della nostra città che tra l’altro, dal punto di vista logistico, risulta essere anche il punto geograficamente più vicino all’Isola del Giglio. La Toscana ed il comprensorio hanno diritto a ricevere una risposta positiva su questa opportunità che garantirebbe anche un po’ di lavoro per tutte quelle imprese che in questi anni hanno subìto i pesanti effetti della crisi;quella stessa crisi che poi ha condotto al commissariamento dello stabilimento Lucchini, avvenuto lo scorso dicembre. Una risposta che deve arrivare in termini economici ed occupazionali per ridare lavoro e dignità al nostro territorio».


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