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la Concordia può diventare una sfida fra Toscana e Lazio - La Nazione Piombino

 

PIOMBINO IL SINDACO DI CIVITAVECCHIA COINVOLGE IL NEO-PRESIDENTE ZINGARETTI. AL GIGLIO ORTELLI PROTESTA: «FACCIAMO PRESTO»

di FIORENZO BUCCI
— PIOMBINO —
A PIOMBINO 150 milioni dalle casse dello Stato per realizzare il bacino necessario allo smantellamento della Costa Concordia. Ed al Giglio che da oltre un anno sopporta il peso del relitto nel proprio porto con tutto quello che ne consegue? «La vivo male» dice il sindaco Sergio Ortelli. Il primo cittadino ha fatto due conti: «Finora ci sono arrivati 98 mila euro un po’ di qua un po’ di là, nulla di fronte a quello che l’isola ha dovuto sopportare. Mi basterebbe un milione dei 150 decisi per Piombino per cercare di effettuare una promozione a vantaggio del turismo perché è chiaro che dobbiamo riorganizzare tutto, predisporci al dopo Concordia e non sarà facile”.E tutto il dibattitto sul luogo di destinazione del relitto?«Non mi appassiona, comprendo le esigenze di Piombino che sta attraversando una crisi profonda e posso capire gli sforzi del presidente Rossi, ma a preoccuparmi è altro. Qui c’è un relitto da rimuovere, un problema serio, di non facile soluzione che non può passare in secondo ordine per far posto al dibattito sul luogo del futuro smantellamento del relitto, al Giglio nutriamo forti timori sui tempi e sui modi di un’opera che non è mai stata tentata prima e che per l’isola è importantissima».
SE IL SINDACO Ortelli vuole prioritariamente liberarsi della nave adagiata di fronte a Giglio Porto, la battaglia sul business dello smantellamento non conosce soste. Con la Concordia che tace, che annuncia termini ultimi per pronunciamento sulla destinazione della nave senza poi rispettarli, con le assicurazioni chiamate a pagare e che per ora restano mute, uno scontro tutto interno ad istituzioni governate dal Pd sta infuriando. Il governatore toscano Enrico Rossi, forte dell’appoggio del ministro dimissionario dell’ambiente Corrado Clini, vuole Piombino e esulta quando viene annunciato un decreto del Governo che stanzia 160 milioni per ingenti lavori al porto, che però, al contrario di tutti gli altri atti, dopo una settimana dagli altisonanti proclami di vittoria, non è ancora apparso sul sito della Presidenza del consiglio e che in forza di una legge di riordino della Protezione civile del luglio 2012 forse sarà difficile adottare nelle forme volute dal Governo.
INFATTI, con questa leggina, voluta per circoscrivere le competenze della Protezione civile, l’emergenza che richiede mezzi e poteri straordinari viene limitata a 90 giorni, prorogabili per altri 60. Come dire che al momento la Concordia non è un’emergenza. Il sindaco di Civitavecchia, il Pd Pietro Tidei fa sentire la sua voce per il porto laziale e lo fa mettendo sul tavolo carte eccellenti.«A Civitavecchia – dice – abbiamo tutto: fondali adeguati, bacino e aree per il cantiere. Non c’è da spendere un euro». Al contrario di quel che dovrebbe accadere per Piombino dove devono essere realizzate opere ingenti in pochissimi mesi.Tidei ha lanciato un appello: «Mettiamoci intorno ad un tavolo e decidiamo per la soluzione migliore».A che punto è il tavolo? «Ci stiamo lavorando. In questo momento – dice il portavoce di Tidei, Fabio Angeloni - stiamo coinvolgendo il nuovo presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti (nella foto) che si è già dimostrato sensibile al problema. Abbiamo ogni intenzione di evitare qualsiasi tipo di contrasto e meno mai di scontro. Siamo anzi disponibili, viste le competenze esistenti a Piombino, a creare joint venture con gruppi piombinesi per portare avanti al meglio i lavori».


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