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La Nazione Rosignano - Faccia a faccia Comune Solvay

 

ROSIGNANO L’ACCORDO SULLO STABILIMENTO ESAMINATO IN COMMISSIONE
Lami: «Un incontro positivo»
di CINZIA GORLA


— ROSIGNANO —
«NESSUNO al nostro interno ha mai messo in dubbio la nostra partecipazione, però non è scontato. Ci è stato chiesto di spiegare l’accordo e noi lo abbiamo spiegato. Ci teniamo a sottolineare la risposta dell’azienda all’invito delle istituzioni per spiegare quanto concordato in piena armonia con le Rsu. Sicuramente un incontro positivo». Non c’era il direttore Michelle Huart ieri mattina all’approdo di Solvay nella sesta commissione consiliare.
IMPEGNI presi in precedenza ci avevano già anticipato dall’azienda all’indomani dell’invito istituzionale. Ma c’era Solvay, con Riccardo Sacchi, responsabile risorse umane, Stefano Piccoli, «public affairs manager» per Solvay Italia, Antonello De Lorenzo, responsabile comunicazione. E c’era il sindaco Alessandro Franchi. Con il vicesindaco con delega all’ambiente Daniele Donati. Solvay invitata dalla sesta commissione consiliare «ambiente, sicurezza, politiche industriali» presieduta da Alessandro Lami per informazioni e approfondimenti sull’accordo di riorganizzazione siglato a gennaio con Rsu e organizzazioni sindacali di categoria. Accordo che verte sul taglio complessivo del 10% del personale, pari a una sessantina di dipendenti e che ha avuto il sì di tutte e tre le assemblee dei lavoratori. Solvay che ha dunque accettato l’invito. Non l’ha accettato la Uil Uilcem, assente. Presenti Cgil e Cisl. Marco Baldini, coordinatore uscente Rsu, ha illustrato l’accordo. Un passaggio, quello in commissione, conseguente a una mozione presentata da Maria Grazia Angeli, PdL, nel consiglio del 7 febbraio.
«SODDISFATTI per la discussione è emersa e che, al di là dell’accordo, ha consentito a Solvay di dimostrare che può superare le prossime sfide. Con interventi costruttivi e propositivi che hanno messo in evidenza le scelte per il futuro. C’è la questione della prima centrale elettrica in scadenza, dobbiamo capire come dare sviluppo e occorre la collaborazione di tutti», commenta Alessandro Lami. E aggiunge. «Non è che con questo accordo c’è qualcuno che ha vinto. E’ un accordo che ci permette di cantare vittoria tutti insieme solo se superiamo le sfide che ci aspettano». Positivo l’incontro anche per il sindaco che, ricordiamo, in ottobre aveva annunciato il suo viaggio alla casa madre a Bruxelles di concerto col governatore Rossi per conoscere il contesto a lungo termine in cui Solvay intende muoversi. Intanto ieri è stata Solvay a recarsi nella sede del governo locale. Per Franchi «siamo stati edotti sui contenuti di un accordo che consente di ridurre in un biennio i costi del personale per cercare di recuperare competitività. Bisogna dare atto che c’è stata un’assunzione di responsabilità da parte di Rsu e lavoratori. Un passo avanti che ci consente di capire le prospettive dell’azienda sul territorio».


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