Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Il Tirreno Livorno - sabato - Wass, affondato Lunardi ecco un manager livornese

 

Finmeccanica di nuovo nella bufera giudiziaria, nominato Alessandro Franzoni Arriva al mondo subacqueo dal cielo: finora si è occupato di aerei in Alenia
 
L’IDENTIKIT DELL’AZIENDA
 
La Wass ha un fatturato attorno ai 150 milioni di euro con un risultato ante-imposte del 9-1o%. Lo aveva annunciato a fine novembre l’allora amministratore delegato Renzo Lunardi. Nella convention di dicembre è emersoo che in portafoglio ci sono ordini per 155 milioni relativamente al 2013 e la prospettiva di acquisire commesse per altri 200 milioni negli anni successivi. La Wass ha mezzo migliaio di dipendenti, 400 dei quali a Livorno, quasi 200 i laureati, oltre la metà non arriva ai 45 anni



di Mauro Zucchelli LIVORNO Cambia il vertice di Wass, la fabbrica del gruppo pubblico Finmeccanica che produce siluri e sistemi subacquei per le Marine militari di mezzo mondo: esce di scena Renzo Lunardi, arriva Alessandro Franzoni. L'ha deciso il consiglio d'amministrazione della casa-madre guidato dal vicepresidente, l'ammiraglio Guido Venturoni, dopo che il presidente Giuseppe Orsi è stato travolto dalla bufera giudiziaria relativa all'inchiesta sulle tangenti per gli elicotteri venduti all'India. Orsi è stato arrestato in seguito alle indagini condotte, alla testa del nucleo ecologico dei carabinieri, da un ufficiale toscano cinquantaduenne, il colonnello Sergio De Caprio, diventato personaggio leggendario come “Capitano Ultimo” nella caccia ai grandi latitanti di Cosa Nostra. Il riassetto non ha riguardato solo Wass ma anche altre due aziende di rilievo nella galassia Finmeccanica: Agusta Westland N.V. (affidata alle cure di Daniele Romiti in sostituzione di Bruno Spagnolini) e Telespazio spa (dove Luigi Pasquali prende il posto di Carlo Gualdaroni). Dal punto di vista formale la decisione deve passare dai consigli d'amministrazione che si riuniranno nei prossimi giorni per la deliberazione ufficiale, tanto in Wass come nelle altre due società. Ma la direzione di marcia è chiara: il cambiamento dei tre “numeri uno” è stata messa sulla rampa di lancio dal nuovo amministratore delegato di Finmeccanica Alessandro Pansa e fatta propria dal consiglio d'amministrazione. In questa mossa è leggibile una (doppia) intenzione del nuovo stato maggiore del maggiore gruppo industriale pubblico italiano. Da un lato, si vuol mettere da parte un gruppo dirigente legato al precedente leader Giuseppe Orsi:prima di arrivare alla Wass quattro anni fa Lunardi è stato manager di Agusta Westland, società guidata dal 2004 al 2011 proprio da Orsi. Dall'altro, si cerca di fermare i contraccolpi dell'inchiesta sulle mazzette che si ritiene siano state pagate per vendere elicotteri all'India: Lunardi risulta indagato ma lui nega fermamente sia di aver ricevuto avvisi di garanzia sia di essere responsabile di quanto gli viene addebitato (e comunque la questione non riguarderebbe la Wass in quanto azienda). Alessandro Franzoni è un top manager che viene dal cielo: nel senso che il suo curriculum ha alle spalle una lunga esperienza in Alenia Aeronautica fino a diventare amministratore delegato di Superjet International, la joint venture che l'azienda italiana ha messo in piedi con i russi di Sukhoi. Il nuovo amministratore delegato è livornese: 53 anni a ottobre con compleanno nello stesso giorno sia di Bobby Charlton sia dell’ex tycoon Stefano Ricucci, ha studiato ingegneria nucleare all’università di Pisa, prima di entrare in Accademia Navale come aspirante guardiamarina (ruolo armi navali). A un quarto di secolo di distanza da chi l’ha nominato: l’ammiraglio Venturoni, poi capo di stato maggiore (della Marina e , in seguito, della Difesa) e quindi nella nomenklatura della Nato al più alto livello. A quanto è dato sapere, risale alla metà degli anni ’90 l’ingresso del manager livornese sotto le bandiere di Alenia Aeronautica con incarichi manageriali: prima seguendo il programma relativo al progetto dell’aereo C27J, poi ottenendo la responsabilità del business dei programmi militari, quindi nel 2004 responsabile dello sviluppo tecnologico. Tre anni dopo, alla fine dell’estate, passa al timone di Superjet International, l’alleanza fra Alenia e la holding russa Sukhoi (controllata dallo Stato) con base a Venezia per la costruzione di un aereo da cento posti. Nel gennaio di due anni fa il ritorno in casa Alenia come direttore operativo: incarico che avrà (con la responsabilità su programmi e tecnologie) anche un anno più tardi nel momento-chiave del riassetto del gruppo aeronautico con la ridenominazione Alenia-Aermacchi e lo spostamento del quartier generale vicino a Varese.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP