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La Nazione Piombino - Dopo la Concordia il Galsi: si ferma il metanodotto

 

PIOMBINO MERCATO IN CALO, INVESTITORI RINVIANO I LAVORI
Non arriverà il terminal gas proveniente dalla Sardegna


— PIOMBINO —
E DOPO la nave Concordia rischia di saltare anche l’arrivo del metanotoddo sottomarino «Galsi». Il progetto del Galsi, il nuovo gasdotto che dovrebbe rifornire la Sardegna (dall’Algeria) e giungere ancjhe in Toscana proprio a Piombino, rischia di rimanere bloccato. Lo sostiene il quotidiano economico di Confindustria. Il «Sole 24 Ore» parla di «trend economico che attenua i consumi, e quindi le necessità italiane di gas,». Così gli azionisti di Galsi (primo vettore non targato Eni) sono in una sorta di pausa di riflessione. Ci sono il rnitore algerino Sonatrach insieme a Enel, Edison, Hera e la Regione Sardegna attraverso la Sfirs).
INOLTRE c’è stato il problema della bufera giudiziaria abbattutosi su Saipem, candidato a realizzare una parte consistente delle opere.Come spiega il «Sole» la compagnia energetica di Stato algerina conferma il rinvio della decisione finale di investimento. E anche i soci italiani hanno posticipato al 30 maggio una decisione sull’opera. Un rinvio ufficialmente motivato con «ragioni tecniche», ma evidentemente ci sono anche alrtri motivi. Piombino doveva essere l’«approdo» sul continente del gasdotto. Non si trattava di una svolta epocale per la città, ma di certo l’arrivo del metano (che pure era destinato inizialmente all’Italia del Nord) avrebbe potuto comunque costituire un elemento di valore aggiunto per il polo industriale almeno in prospettiva. Addirittura si erta parlato di una conversione a gas delle centrale di Tor del Sale anche se l’Enel aveva sempre negato questa eventualità per gli alti costi del metano e della trasformazione. E del resto già oggi le centrali a gas devono fermarsi di giorno perché la produzione di energia solare dal fotovoltaico sta diventando via via sempre più importante. In ogni caso lo stop al metanodotto rappresenta il blocco di un’altra opera che avrebbe potuto interessare Piombino e in in un certo senso il simbolo di un declino industriale che deve essere fermato prima che sia troppo tardi.


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