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Il Tirreno - Terrazza dei Tirreni si allungano i tempi

 

CECINA Si complica l'iter della riqualificazione del lungomare. Perché se da un lato nell'ultimo consiglio è stata approvata la variante al regolamento urbanistico per la scheda n.25 relativa al recupero della Terrazza dei Tirreni, dall'altro rischiano di allungarsi i tempi per l'intervento. Colpa delle norme di salvaguardia del Pit della Regione che interessano anche la nostra costa dove sussistono vincoli paesaggistici. Che allungheranno l’iter della variante al piano particolareggiato della costa (adottata il 28 settembre scorso). A gennaio, infatti, la Regione Toscana ha inviato un proprio contributo tecnico al Comune di Cecina in cui si sottolinea il fatto che il Piano Particolareggiato in area a vincolo paesaggistico è sottoposto alle salvaguardie dell'art.36 comma 2 del Pit (Piano d'indirizzo territoriale). «Occorre conformare la previsione del piano particolareggiato della costa al regolamento - spiega Giamila Carli, assessore all'Urbanistica - e sottoporre lo stesso piano alle previsioni del Pit». In sostanza un ulteriore passaggio che l'amministrazione comunale non aveva previsto. Significa mettere insieme Provincia, Sovrintendenza e Regione, con gli uffici comunali, per valutare se la variante al piano particolareggiato è conforme allo strumento di programmazione regionale. In attesa che si ufficializzi anche questa "miniconferenza dei servizi" - come la defiinisce l'assessore (che aggiunge anche che dalla Provincia non sono pervenute osservazioni e suggerimenti) - la giunta vuole andare avanti con l'iter di riqualificazione di questa porzione di lungomare che versa da anni in uno stato di sostanziale degrado. Come? «Stiamo già lavorando - spiega ancora Carli - al bando per l'assegnazione della Terrazza dei Tirreni sulla base dell'esito progettuale del concorso di idee indetto il 4 aprile 2012. E' nostra intenzione realizzarlo tra l'approvazione e l'adozione della variante al piano della costa. In questi giorni i nostri uffici insieme all'Agenzia del Territorio stanno facendo la stima e la quotazione delle aree». Così come Carli non esclude la possibilità di provvedere, nel frattempo, ad un “piccolo adeguamento normativo” che agevoli le opportunità di intervento dei privati sull’area in questione, proprietà comunale prospiciente il viale della Vittoria delimitata a nord da edifici commerciali dei primi anni '90, ad est dalla pineta del Demanio Forestale, a sud da edifici commerciali ed ad ovest dal mare. Ad est del viale della Vittoria c'è la struttura in alluminio e vetro, alta 5 metri, di 227 metri quadrati che si appoggia alla vecchia Colonia Marina degli anni 30. Ad ovest del viale c'è una piazzetta pedonale. Questo, in sintesi, il comparto soggetto ad intervento. Cosa si prevede di fare? L'obiettivo principale - è valorizzare l'area e l'edificio della ex colonia marina. Le azioni previste sono la demolizione della struttura in alluminio, la demolizione della tensostruttura sul retro (si recupero una superficie di 950 metri quadrati), la ristrutturazione edilizia della colonia senza demolizione. Per questo edificio è consentito il rialzamento del corpo centrale per un'altezza massima di 3 metri. L'ex colonia marina può essere adibita ad attività urbane, attività di spettacolo, tempo libero e cultura. Nei nuovi edifici si possono fare attività urbane (destinate, per il 50% a pubblici servizi) e attività ricettive, ma da collocare all'ultimo piano. Si parla di una piccola foresteria (10 posti letto), ma anche di un centro benessere annesso. La novità della variante urbanistica riguarda la possibilità di utilizzare anche l'arenile. (a.r.)


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