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Il Tirreno - Bloccati i pagamenti della cassa in deroga
di Valeria Parrini PIOMBINO Stop del governo all’erogazione della cassa integrazione in deroga. Un decreto firmato a fine gennaio dal ministro Fornero ha aggravato un quadro già critico: quello del blocco dei pagamenti delle spettanze di dicembre. L’ultima brutta sorpresa penalizza,invece, i dipendenti delle aziende che hanno chiesto a inizio 2013 di accedere a questa forma di ammortizzatore sociale gestita dalle Regioni con finanziamenti statali. «Solo a Livorno e nella provincia parliamo di 138 imprese attive in vari settori, per un totale di 802 lavoratori», spiega Luciano Gabrielli. Il segretario provinciale della Fiom parla di un’impennata del 155% rispetto agli ultimi mesi dell’anno scorso. Il dato è emblematico della situazione di criticità forte in cui versa l’area livornese. E, al suo interno, Piombino e la Val di Cornia occupano un posto tutt’altro che secondario. Anche se al momento dettagli numerici sul comprensorio non sono ricavabili, è chiaro che il problema è presente e pesante. La prima mensilità di cassa integrazione riferita al mese di gennaio doveva essere accreditata la prossima settimana. Il ministero, invece, a fine gennaio, ha dato disposizione alle sedi regionali Inps di bloccare la liquidazione di tutte le ore di cig in deroga autorizzate da inizio anno. Solo in Toscana, parliamo di circa 18 mila persone. A piazzare un’altra ipoteca sul futuro, è stata la stessa Fornero che, nell’opera di taglio delle coperture, ha fissato in soli 50 milioni le risorse con cui nel 2013 potranno essere affrontati in Toscana nuovi accordi sulle deroghe. Nel frattempo, non è in grado di far fronte ai pagamenti fin da questo primo scorcio di anno. Stime della Cgil regionale, prevedono che, visto il trend, quell’importo potrebbe essere già esaurito nel corso delle prossime settimane. «La situazione è grave e lo è soprattutto nella nostra provincia. Mercoledì - prosegue Gabrielli - è convocata la conferenza Stato-Regioni per affrontare un problema che potrebbe avere un impatto sociale pesante». Per questo, la Cgil del capoluogo ha scritto al prefetto sollecitando l’intervento sul governo nella ricerca di risposte positive.Se il vertice di mercoledì non avrà sbocchi soddisfacenti, il sindacato è pronto ad organizzare una manifestazione sotto la sede del ministero prima delle elezioni. E’ stata la stessa confederazione toscana a far emergere gli elementi di preoccupazione contenuti nel dossier Ires sul periodo 2008-2012. I giovani occupati calano del 20% e solo nell’industria si sono perduti 99 mila posti. Calano anche gli iscritti alle università toscane, passati dai 128.774 del 2008 ai 118.516 dell’anno scorso.
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