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La Nazione - Crociere, Porto 2000 a Miami per recuperare

 

di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
L’APPUNTAMENTO è a Miami dall’11 al 14 marzo. E la macchina organizzativa della Porto 2000, delegata alla gestione delle crociere a Livorno, è già in moto per partecipare a quello che è da anni il più grande salone professionale del settore. Ma sia chiaro: impegni, promesse e contratti che si concreteranno a Miami il prossimo mese varranno ormai per la stagione 2014, perchè la prossima è da almeno 12 mesi già organizzata ed è cominciata di fatto con un primo arrivo ad inizio del mese di Royal Caribbean.
ROBERTO Piccini, presidente di Porto 2000, è sotto pressione sia per Miami sia per il dibattito che si è aperto nei giorni scorsi sulla procedura di gara per la privatizzazione della società. Sul tema specifico non parla, perchè è la proprietà- ovvero la Port Authority per la maggioranza azionaria e la Camera di Commercio per il residuo circa 30%- a dover decidere. In ogni caso secondo Piccini l’interesse della società, dei suoi azionisti e dell’intero porto è perchè si raggiunga al più presto quell’assetto che lo stesso Piano Operativo Triennale ha deciso: ovvero una nuova e moderna stazione crociere sull’Alto fondale, con proiezione per le navi medie anche sulla calata Orlando.
«DOVREMO ancora soffrire quest’anno- conferma Piccini- per l’assetto provvisorio del terminal sull’alto fondale, con la banchina non adeguata come accoglienza e con la tensiostruttura invece della vera stazione. Ma per la stagione 2014 stiamo promettendo un porto crociere finalmente adeguato».
PER I PROSSIMI mesi pesano in chiave negativa sia le rinfuse del Tco sopravento alle grandi navi da crociera, con relativi disagi ogni volta che tira vento e comunque con una immagine non certo esaltante, sia la mortificante tensiostruttura dell’accoglienza dell’ex terminal Msc. A Miami si cercherà di cancellare entrambe le immagini con uno stand- cui collaborano anche la Port Authority e la Regione Toscana- in cui si proietteranno a ciclo continuato anche i filmati che testimoniano la presenza nel nostro scalo delle più grandi e moderne navi da crociera del Mediterraneo.
LO SFORZO, come accennato, è tutto per la stagione 2014: e qualche significativo risultato è già stato garantito alla vigilia del salone stesso, visto che tra le compagnie tradizionali clienti di Livorno la Costa Crociere- ovvero la più grande sul mercato nazionale- ha garantito che scalerà l’Alto Fondale con le sue ammiraglie.
NELLO SCHEDULE predisposto dalla compagnia è annunciato che l’anno prossimo faranno scalo a Livorno Costa Pacifica, Costa Classica, Costa Favolosa e la nuovissima ammiraglia, la Costa Diadema, quando a metà 2014 entrerà in servizio. Già “prenotato “ il primo scalo a Livorno dell’ultimo gioiello della compagnia, che può ospitare fino a 5 mila passeggeri: arriverà il 23 movembre 2014 e toccherà Livorno tutte le domeniche successive fino all’aprile del 2015. C’è di più: tutti o quasi gli scali preannunciati da Costa Crociere sul nostro porto avranno le caratteristiche di “partial home port”, cioè faranno affluire sulla città migliaia e migliaia di croceristi ogni volta, con evidenti ricadute sull’economia locale.
FINO AD OGGI solo Msc aveva fatto nel 2012 “home port” per le sue crociere sul nostro porto, ma con navi nettamente inferiori di portata. La svolta del 2014 con Costa Crociere sarà dunque epocale.
ANCHE per questo, la privatizzazione della Porto 2000 avviata dall’Autorità portuale con la prossima scelta di un advisor viene considerata con scetticismo (almeno sui tempi) dall’azionista di minoranza, la Camera di Commercio. “Non abbiamo alcuna fretta- dice il suo presidente Roberto Nardi- e comunque l’Authority non ci ha coinvolto. Noi puntiamo a plus-valenze reali, da riversare sul territorio”. Insomma, Adelante Pedro, con juicio.


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