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Il Tirreno - I sindaci danno l'ok alla tassa di sbarco

 


Il balzello di un euro sarà pagato dai turisti che arriveranno all’Elba a bordo dei traghetti, con le compagnie di navigazione che, di fatto, riscuoteranno l’imposta per conto dei Comuni. Ma, al momento, sarebbero esclusi dall’applicazione della tassa i porticcioli turistici dell’isola. Questo non per volontà dei sindaci ma per motivi legati in modo stretto all’applicazione della legge, dopo che un privato a Capraia ha fatto ricorso al Tar, vincendolo, contro il Comune e sostenendo l’inapplicabilità della tassa di sbarco. In pratica, se quell’interpretazione della legge venisse confermata, al facoltoso turista straniero che approda con lo yacht in uno dei porti dell’isola verrebbe scontato il pagamento di un euro di tassa di sbarco, mentre al campeggiatore 15enne in arrivo con un traghetto, oltre al costo del biglietto, sarebbe applicato il balzello di un euro. Il tavolo tecnico che darà forma al regolamento dovrà prendere in considerazione anche questo, così come dovrà chiarire se l’imposta di sbarco potrà essere estesa o meno al traffico aeroportuale.
di Luca Centini wPORTOFERRAIO La tanto attesa fumata bianca è arrivata. Forse nell’unico modo possibile, ovvero eliminando a monte i contrasti tra i sindaci sul nodo della ripartizione del gettito. Da giugno, forse anche prima, per venire all’Elba col traghetto i turisti dovranno pagare 1 euro di tassa di sbarco. La decisione, quanto mai sofferta dopo mesi di scontri e incomprensioni, è stata assunta dai sindaci unanimi. Saranno le compagnie di navigazione a svolgere il ruolo di esattori per i Comuni, applicando il ricarico di un euro sul biglietto del traghetto. La stima del gettito è di circa 1 milione annuo, quando la tassa sarà a pieno regime. Meno, ovvio, nel 2013, visto che l’imposta sarà applicata a stagione avviata e quando in molti hanno già prenotato i biglietti presso le compagnie di navigazione. Tutto il gettito raccolto sarà riversato dai Comuni a favore della gestione associata del turismo, rimasta al palo da oltre un anno, e adesso ente chiave per la promozione turistica del territorio. Tagliata la testa al toro. La tassa di sbarco è sfumata nel 2012 per la mancanza di un accordo sui criteri di ripartizione del gettito tra i diversi comuni e sulle modalità di utilizzo degli introiti della tassa, da destinare in parte a progetti unitari di riqualificazione turistica, in parte a disposizione dei singoli comuni. I contrasti tra le amministrazioni locali non si sono risolti in questi mesi, ma forse l’acuirsi delle divergenze si è dimostrato una molla in più per la chiusura dell’accordo attuale, valido solo per il 2013. Come? Tagliando la testa al toro. I sindaci hanno deciso di eliminare a monte il problema della ripartizione del gettito, scegliendo di destinare tutte le somme raccolte dalle compagnie e destinate nelle casse dei comuni alla gestione associata del turismo. L’ente di promozione, nato dalle ceneri della disciolta Apt, pur avendo già un piano strategico per il prossimo triennio, non è mai entrato in funzione. Il gettito della tassa di sbarco permetterà di intervenire con azioni di promozione sul web già per il 2013, posticipando un intervento più corposo di promozione del marchio Elba per il 2014. La tassa. L’accordo, insomma, c’è stato. E ora sia i sindaci che i tecnici dovranno lavorare sodo per arrivare all’introduzione della tassa, che secondo l’auspicio dei primi cittadini potrebbe essere operativa a giugno. L’imposta è rivolta principalmente ai turisti che, a partire da questa estate, troveranno nel biglietto delle compagnie di navigazione un euro in più da pagare a favore dei Comuni dell’isola. Saranno esentati dal pagamento - ai sensi della normativa nazionale vigente - residenti e cittadini, pur non residenti, proprietari di immobili all'Isola d'Elba e come tali soggetti al pagamento di Imu. Ma sono al vaglio degli enti, in attesa dell’approvazione del regolamento, altre posizioni che potrebbero usufruire di esenzioni, per motivi diversi. Tra questi, secondo le indiscrezioni raccolte, i cittadini disabili, piuttosto che i lavoratori pendolari e i minori di 14 anni. I tempi. Nei prossimi giorni sarà predisposto un tavolo tecnico con tutti i segretari comunali che avrà il fine di dare forma al regolamento attuativo della nuova tassa di sbarco, alternativa a quella di soggiorno. Il modello di regolamento dovrà seguire le esperienze già sperimentate in altre località turistiche, tra tutte quella di Capri. I sindaci si sono impegnati inoltre a portare tale regolamento al primo consiglio comunale utile, assieme ad un documento ad hoc, per l'introduzione di una tariffa agevolata nel trasporto marittimo per i non residenti soggetti al pagamento di Imu sul territorio dell'Isola d'Elba, ispirata all’ipotesi di parificazione tra proprietari di seconde case e residenti. Una volta approvato il regolamento, i Comuni dovranno velocizzare le procedure con le compagnie di navigazione per rendere la tassa operativa, così come si dovrà sbloccare l’iter per dare corpo alla gestione associata del turismo. Sono previsti incontri con le categorie per affinare le strategie di promozione, mentre si dovrà scegliere il nodo della gara per il posto di coordinatore dell’ente, rimasto congelato in attesa dell’accordo sulla tassa.


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