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La Nazione Livorno - lunedì - «Bene l'unanimità in consiglio sulla cessione della Porto 2000»

 

DIBATTITI BRUNO TAMBURINI, CAPOGRUPPO DEL PDL: «GIUSTO PROCEDERE CON CALMA»

— LIVORNO —
«CREDO che l’ultima riunione del Consiglio Comunale sia stata di fondamentale importanza per mettere un punto fermo sulla privatizzazione della Porto 2000». Lo afferma il capogruppo del Pdl, Bruno Tamburini, che prosegue: «Tutte le forze politiche, dal Pdl a Rifondazione, hanno invitato con forza e singolare chiarezza il Presidente dell’Autorità Portuale a rivedere la sua posizione, che mi limito a definire eccessivamente frettolosa, di scendere sotto il 50% delle quote detenute nella Porto 2000 con la cessione delle stesse a soggetti privati, una unanimità che mai si era riscontrata in consiglio, con l’eccezione soltanto di due, tre modeste voci dissonanti. Era particolarmente preoccupante la decisione di affidare ad un advisor la determinazione del valore di questo fondamentale asset portuale ed anche su questo aspetto le perplessità ed i dubbi erano e rimangono in quanto ritengo assai complicato stabilire un prezzo di cessione congruo nell’attuale realtà tuttora in evoluzione«.
AGGIUNGE Tamburini: «Al contrario credo che il procedimento di privatizzazione possa e debba essere coordinato con quello di approvazione dei nuovi strumenti urbanistici e del Piano Regolatore Portuale attualmente in itinere, anche alla luce dei non trascurabili elementi di ordine giuridico legati ad una eventuale asta ed ai criteri di aggiudicazione. Ora, con tutte le riserve del caso legate al mio grado di fiducia nelle parole del sindaco, la citata nomina dell’advisor viene ricondotta nel campo di una valutazione sommaria ed assolutamente indicativa del valore della Porto 2000, mentre Cosimi ha garantito che tempi, modi e procedure saranno decise in piena sintonia con il consiglio comunale. Sarebbe inaccettabile che un consigliere debba arrivare a ratificare un prezzo gia in precedenza stabilito da un esperto e per di più su scenari che verranno ad essere profondamente modificati a breve( almeno lo auguro). Con questo non ho alcuna volontà di demonizzare quei colleghi che hanno evidenziato una valutazione difforme dalla mia e dalla stragrande maggioranza del consiglio: voglio credere alla loro totale buona fede, alla loro piena adesione alla normativa e alla sincera convinzione che un privato sia in grado di garantire una maggiore efficienza che non la mano pubblica».
«UNA DOMANDA continua a d assillarmi — prosegue Tamburini — se io dovessi ritenere che Gallanti abbia ancora l’intenzione di bruciare le tappe di questo delicatissimo percorso, dovrei anche chiedermi chi ci sia dietro di lui. Il genovese non è un Del Vecchio o un Della Valle alla guida solitaria ed assoluta della propria societa, ma semplicemente un soggetto nominato al vertice di un Ente sottoposto a particolari equilibri e comunque inserito in un porto con tutte le sue rappresentanze e strettamente collegato alla città. Difficile pensare che sia sia trattato di una idea soltanto sua, ma queste sono riflessioni puramente ipotetiche ed accademiche e per il momento voglio limitarmi a ragionare sui fatti e sugli atti che verranno sottoposti all’attenzione del consiglio comunale».


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