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La Nazione Livorno - domenica - Chiatte speciale per i pali della Concordia

 

NERI-MICOPERI L’OPERAZIONE DI RECUPERO

MENTRE si attendono di giorno in giorno le decisioni di Costa Crociere sul sito dove rimorchiare il relitto della Concordia per la demolizione — e anche ieri il ministro dell’Ambiente si è impegnato per Piombino — cominciano ad affluire al Giglio i manufatti che serviranno al raddrizzamento e al sollevamento del grande scafo. E anche il porto di Livorno, oltre quello di Piombino, sta diventando protagonista dell’operazione.
PROPRIO da Livorno, su apposite chiatte, infatti, partono ormai da una settimana i grandi pali di acciaio, costruiti da un cantiere sul canale dei Navicelli, che vanno piantati sul fondo per sostenere i cavi di raddrizzamento del relitto. I pali sono lunghi una trentina di metri e vengono imbarcati sulle chiatte tre alla volta. L’operazione prevede il rimorchio Neri dal canale al porto; poi le chiatte passano a Micoperi fino al Giglio. Non si sono ancora visti invece i famosi cassoni «di spinta» che faranno capo al terminal della Unicoop Servizi (Cristiano Lucarelli) sul canale industriale, per esservi completati e adattati.
I GRANDI manufatti, anch’essi in metallo, dovevano arrivare nei primi di dicembre ma la loro costruzione — in vari stabilimenti Fincantieri — sta risultando più complessa del previsto. Arriveranno forse la prossima settimana. Da qui, dopo le lavorazioni, i cassoni proseguiranno su chiatta per il Giglio per essere fissati prima alla fiancata emersa del relitto, e dopo la sua rotazione anche a quella immersa. Una volta svuotati dall’acqua i cassoni dovrebbero far emergere finalmente quello che rimane della Costa Concordia.
A. F.


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