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Il Tirreno - Tares, c'è l'ok del Comune La prima rata slitta a luglio

 

di Alessandra Bernardeschi ROSIGNANO Anche il Comune di Rosignano introdurrà la Tares, la tanto contestata tassa sui rifiuti solidi urbani che vedrà lievitare, e di molto, le bollette di ogni famiglia. Se i rincari colpiranno tutti, cittadini e imprese, tanto più varrà per Rosignano. Infatti il Comune proprio per non pesare eccessivamente sulle tasche dei residenti, e anche perché il territorio ospita la discarica regionale di Scapigliato, non è mai passato a Tia, più onerosa rispetto alla Tarsu (l’attuale tariffa). L’introduzione della Tares si tradurrà, a meno che la legge non preveda in un primo periodo alcuni sgravi, in aumenti piuttosto pesanti. Se in un primo momento l’amministrazione comunale aveva ipotizzato di rimandare nel tempo questo nuovo balzello sperando in qualche rinvio della normativa, atteggiamento apprezzato anche da alcune associazioni di categoria, oggi che la Tares è legge (il pagamento della prima rata è slittato a luglio), non può più tirarsi indietro. «Ho dato mandato agli uffici – spiega il sindaco Alessandro Franchi – di valutare gli effetti della Tares sui cittadini e le imprese del territorio. Stiamo procedendo con le modalità di calcolo, facendo proiezioni per capire quanto dovranno pagare in più, rispetto ad oggi, residenti e imprese». Gli uffici competenti hanno anche il compito di verificare se ci sia la possibilità di introdurre la Tares, che dovrà coprire tutto il servizio, in maniera graduata. «Il problema – spiega Domenico Chiste della Confcommercio – è che la Tares deve coprire tutti i costi dello smaltimento (più i servizi) e sarà, per le imprese dei comuni come Rosignano e Bibbona ancora a Tarsu, un colpo non da poco. Adesso dipende da come sarà steso fatto il nuovo Regolamento che prevede pagamenti diversi rispetto alle singole categorie commerciali e quanto dovranno pagare residenti e imprese. Più in generale, ci sarà da capire quale politica attuare a livello Provinciale e Regionale, sullo smaltimento dei rifiuti». «A tutt’oggi – continua il sindaco - non siamo ancora in grado di calcolare quanto pagheranno in più i cittadini anche perché potrebbero esserci cambiamenti». Sostanzialmente si parla di 30 centesimi in più al metro quadrato, che andrebbero però nelle casse dello Stato. Intanto le associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti e Cna, hanno chiesto un incontro urgente con l’amministrazione comunale per rinviare l’introduzione del nuovo balzello e per andare alla revisione del Regolamento sullo smaltimento dei rifiuti. «Incontro che ci sarà – assicura Franchi - ma che vorremmo indire quando in mano avremo dati più certi».


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