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La Nazione Piombino - Rossi: «La Concordia a Piombino anche come risarcimento»

 

IL CASO IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PARLA DEI DISAGI SOFFERTI DAL TERRITORIO TOSCANO E RILANCIA IL PROGETTO

— PIOMBINO —
«NOI preferiamo Piombino per lo smantellamento della neve Concordia per due ragioni — spiega il presidente della Regione Enrico Rossi — la prima è che la nave non può essere portata a spasso per il Mediterraneo, e Piombino è anche il porto più vicino e il più vocato, essendoci anche una fonderia. L’altro aspetto è che, visto che il territorio si è dovuto fare carico di tutti i problemi che la vicenda ha comportato, è giusto che abbia anche la ricaduta, per quanto possibile, dal punto di vista economico».
SULLA STESSA linea del resto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, all’Isola del Giglio dove ha preso parte alle commemorazioni in occasione del primo anniversario del naufragio della nave da crociera. «Dobbiamo fare in fretta ma dobbiamo fare bene — ha continuato Clini spiegando che — stiamo studiando interventi per alleggerire il peso della nave in modo che si possa portarla via nel porto più vicino. Più leggera sarà la nave, più vicino sarà il porto e io spero che sia Piombino». È l’auspicio espresso dal ministro e anche la Regione da sempre sta lavorando per far arrivare nello scalo piombinese la Concordia. E per il presidente della Regione Enrico Rossi le ragioni che indicano Piombino come porto dove dismettere la Costa Concordia «ci sono e sono ragionevoli».Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha detto che i costi totali per l’intera operazione di rimozione della Concordia al momento non sono quantificabili: «Il costo è a carico dell’impresa. C’è anche un contributo pubblico da quantificare: al momento abbiamo messo a disposizione 5milioni di euro come ministero dell’Ambiente».


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