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Il Tirreno Elba - «Noi Onorato, gente di mare non tocchiamo i lavoratori»

 

LA REPLICA
 
PORTOFERRAIO «La privatizzazione non è un peccato originale». Achille Onorato, ad di Toremar, non nasconde il rammarico per la dura presa di posizione delle associazioni di categoria elbane. Onorato ha voluto rispondere alla lettera inviata dalle categorie: «Toremar non è in crisi – ha detto – ma lo sarà presto se non passano questi aumenti marginali, poco più di un euro a passeggero e in media tre euro ad auto in bassa stagione. I residenti resteranno invariati, a parte l’adeguamento Istat». Le critiche più dure a Toremar riguardano la gestione dei costi. «D’inverno trasportando solo residenti a 3,15 euro a passeggero servono 370 persone per coprire i costi del carburante – spiega Onorato – questo forse basta per rispondere alle vostre sollecitazioni riguardo al taglio dei costi. Il costo principale è purtroppo il carburante che ha generato una crisi del settore di cui non si vede uscita». Le associazioni hanno criticato la compagnia per la stabilizzazione del personale precario. «Il taglio dei contratti di lavoro? – replica Onorato – noi Onorato veniamo dal mare e riteniamo i marittimi il primo asset della flotta, sono i marinai che fanno le navi e non le navi i marinai, e poi l’impatto di una simile manovra avrebbe un impatto marginale». Infine Onorato non risparmia una stoccata alle altre compagnie. «Ci sono soltanto quando c’è la crema sul caffè e la tazza non è amara – spiega – sarei felice se, al contrario, navigassero tutto l’anno».


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