Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Il Tirreno Livorno - Offensiva al Senato contro Livorno

 

Provincia, settimana decisiva. E Kutufà torna ad appellarsi a Napoleone: Pisa sia sottoprefettura come decise Bonaparte
 
E Filippi chiede che venga rispettato il primo criterio deciso dal governo
 
«Ho parlato col senatore Filippi, il quale ha pure lui presentato un emendamento col quale si chiede semplicemente che prevalga il criterio stabilito dal governo in prima istanza e cioé che diventi capoluogo la città con più residenti». Il presidente di palazzo Granducale, Giorgio Kutufà (foto), segue in diretta dal suo ufficio affacciato sui fossi l’evolversi della situazione alla commissione affari costituzionali del Senato. «E’ molto confusa - ammette -. Le questioni aperte sono tantissime, la più calda è quella relativa a Frosinone-Latina (ieri il sindaco di Frosinone ha protestato bevendo olio di ricino). Quello che io sostengo è che l’abbandono dell’unico criterio oggettivo, cioé quello della città più popolosa apre problemi e tensioni difficilmente gestibili». Oggi Kutufà sarà a Roma con l’Upi, che ha chiesto un incontro al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per ilustrargli la situazione dei tagli ai bilanci degli enti.
di Giulio Corsi wLIVORNO La prossima settimana il decreto legge sulle Province sarà in aula a Palazzo Madama per l’approvazione definitiva. Poi passerà alla Camera per essere convertito in legge entro il 5 gennaio. Siamo insomma ai giorni decisivi per la sorte degli enti intermedi e anche per la scelta dei capoluoghi. Ma il percorso delineato tra un ostacolo e l’altro fin da luglio, quando il governo firmò il primo decreto, potrebbe essere cancellato di colpo. C’è il rischio infatti che nel rush finale le regole vengano cambiate e che Livorno perda quel diritto ad essere capoluogo che nelle scelte dell’esecutivo sembrava una delle poche certezze in quanto città più popolosa di Pisa, ma anche di Lucca e Massa. Il testo e il comma sul capoluogo - su cui il governo in realtà ha già ceduto nei mesi scorsi ammettendo che nel caso di tre province unite potesse prevalere una scelta diversa da quella del Comune più popoloso - sono minati da 574 emendamenti che sono stati presentati in commissione e che potrebbero anche rallentare l’arrivo del documento in aula. Cosa da non sottovalutare visti i tempi strettissimi con le vacanze di Natale, per il passaggio anche alla Camera. Se da un lato al Senato si discute di Province, dall’altro a palazzo Chigi si sta eleborando l’altro troncone dell’operazione, cioè il taglio degli organi periferici dello Stato. E anche qui, come abbiamo più volte scritto, saranno dolori. Il decreto delegato a cui sta lavorando il governo infatti sta scatenando le proteste dei sindacati di polizia e dei prefettizi. Cosa si prevede? Che a fronte del taglio di 36 questure e 36 prefetture, nascano 18 presidi territoriali che saranno affidati a cosiddetti prefetti e questori presidiari, una sorta di prefetti e questori di serie B. Dove andranno? Impossibile dirlo adesso che ancora non sono noti i capoluoghi e molti accorpamenti ancora non decisi (su tutti quello Livorno-Pisa-Lucca-Massa). Saranno comunque degli zuccherini per chi perderà le vere prefetture e questure. «Si tratterà di vere e proprie sottoprefetture sulla stregua di quel che già aveva inventato due secoli fa Napoleone - scherza, ma non troppo il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà -. Mi auguro che la repubblica italiana rispetti la lungimirante scelta che aveva già fatto il grande Bonaparte che nominò Livorno prefettura e Pisa sottoprefettura». Ma la battuta è anche lo spunto per tornare a soffiare nella vela di Livorno capoluogo, visti i numerosi emendamenti proposti contro la nostra città. A partire da quello del professor Ceccanti, senatore pisano, che ha proposto di cambiare le regole dando priorità alla provincia più popolosa, ad arrivare a chi ha proposto un referendum per far decidere ai cittadini delle varie province a chi dare il capoluogo, ad arrivare infine a chi ha proposto che siano i nuovi consigli provinciali a votare.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP