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La Nazione Piombino - E' scontro sulla fermata dell'altoforno

 

PIOMBINO CRISI LUCCHINI: IL TAVOLO REGIONALE A FIRENZE CON SIMONCINI
Intanto Klesch non ha più l’esclusiva e l’azienda parla di un nuovo oggetto


— PIOMBINO —
ALTOFORNO fermo dal 10 dicembre. Lo ha comunicato l’azienda che ha confermato che il fondo Klesch non ha più l’esclusiva – scaduta il 23 novembre – e che un nuovo soggetto sta effettuando verifiche. Intanto per oggi i sindacati — preoccupati della situazione Lucchini — hanno indetto due ore di sciopero a fine turno. La comunicazione della fermata dell’altoforno e degli impianti a valle, è arrivata ieri mattina.
«L’INTERRUZIONE dell’attività produttiva, che si protrarrà per 32 giorni, serve per far fronte alla mancanza di ordini dovuta ad una congiuntura di mercato sfavorevole che sta interessando il settore dell’acciaio a livello italiano ed europeo», ha detto l’azienda. Mentre nel pomeriggio a Firenze si è tenuto un vertice proprio sulla Lucchini. La Regione chiederà al governo l’attivazione urgente di due tavoli nazionali uno sulla siderurgia e un altro, più specifico, sulla vicenda dello stabilimento Lucchini di Piombino. Una richiesta urgente che l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini presenterà oggi al sottosegretario allo sviluppo economico Claudio De Vincenti.
«CI ATTIVEREMO verso il governo — ha detto l’assessore a conclusione dell’incontro — perchè accolga la richiesta, già avanzata dal sindaco di Piombino e dai sindacati, per l’apertura in tempi brevissimi di un tavolo nazionale per la siderurgia e, al tempo stesso, per sollecitare la convocazione del tavolo già aperto per la Lucchini. Siamo fortemente preoccupati — ha aggiunto — per il protrarsi di una situazione di incertezza sulle prospettive dello stabilimento, che rappresenta un elemento centrale del secondo polo siderurgico italiano. Abbiamo chiesto al Cda dell’azienda di valutare con grande responsabilità gli atti da compiere, anche per garantire la piena attivazione del governo nella salvaguardia degli stabilimenti di Piombino e per il suo futuro. Il tempo sta scadendo e non si può temporeggiare ancora».
L’ASSESSORE Simoncini inoltre, raccogliendo le richieste dei sindacati, ha chiesto all’azienda di valutare la possibilità di restringere i tempi del prospettato fermo dell’altoforno. I segretari di Fim, Fiom e Uilm Fausto Fagioli, Luciano Gabrielli e Vincenzo Renda e le Rsu hanno infatti chiesto una fermata più corta dell’altoforno, la paura è infatti per la ripartenza di un impianto obsoleto. Per oggi hanno indetto due ore di sciopero. Tutti i soggetti – sindacati ed istituzioni - continuano a pressare per la guida governativa di questa vicenda.
m. p.


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