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La Nazione Piombino - sabato - Lucchini, l'advisor Rothschild convoca a Milano tutti i sindacati

 

PIOMBINO ABBANDONATO IL PRESIDIO. L’APPUNTAMENTO È PER MARTEDì ALLE 12.30

— PIOMBINO —
LUCCHINI, un’altra giornata di attesa , poi ieri alle 17 i lavoratori e i sindacati hanno abbandonato il presidio iniziato giovedì pomeriggio in direzione aziendale. È infatti giunta la convocazione a Milano da parte dall’advisor finanziario Rothschild per martedì alle 12.30. «Abbiamo riunito le Rsu e un gruppo di lavoratori – ha spiegato Vincenzo Renda segretario Uilm a nome anche di Fim e Fiom – nella sala verde della direzione, fino a quel momento presidiata dai lavoratori, e lì abbiamo deciso di sospendere la protesta. Per martedì stiamo organizzando una delegazione, andremo a Milano per capire ed ascoltare cosa sta accadendo. Per il giorno dopo abbiamo già convocato le assemblee con sciopero dalle 15 alle 17. In quell’occasione decideremo le iniziative da intraprendere. Per noi questo fondo finanziario non rappresenta certo una soluzione, non è un soggetto industriale. Tutti i dubbi che avevamo restano». E l’arrivo di un possibile compratore proprio nel giorno in cui il cda Lucchini doveva decidere sul piano di salvataggio con probabile svolta verso l’amministrazione straordinaria, lascia perplessi un po’ tutti.
«A QUESTO punto diventa improcrastinabile un intervento diretto del Ministro Passera» afferma l’onorevole Silvia Velo. «L’annuncio all’ultimo minuto, anzi direi fuori tempo massimo, di un ipotetico acquirente sa di beffa; un gesto di sfida verso le Istituzioni, i lavoratori, le rappresentanze sindacali e soprattutto verso il Governo che solo una settimana fa aveva messo sul piatto un’ampia disponibilità di intervento a supporto del polo siderurgico piombinese, chiedendo all’azienda decisioni rapide e chiare. Ritengo quanto mai necessario un intervento immediato e diretto del Ministero dello Sviluppo economico.
«STANNO giocando sulla pelle dei lavoratori e del territorio - dice Giuseppe Bartoletti, coordinatore Cgil - è davvero strano che dopo due anni di sofferenze e di difficoltà economiche, finanziarie e produttive, quando il Consiglio di Amministrazione, su sollecitazione del Ministero, deve decidere per scongiurare il fallimento, arrivi una proposta da un Fondo di Investimento, il quale si presenta solo ora a tempo scaduto. Possibile che in due anni, visto che la vicenda era nota anche al fondo, questi si presentino solo ora, vanificando così un percorso certamente difficile, ma che poteva delineare una possibilità di risanamento finanziario/produttivo e soprattutto di un intervento anche da parte del Governo sui temi del territorio, come le bonifiche, il sistema portuale e le infrastrutture. Noi a questo ci opporremo con tutte le nostre forze, con le iniziative che metteremo in campo e con altre che stiamo valutando, per esempio perché non riflettere sul fatto di ritirare i nostri soldi da quelle banche che stanno agevolando questo scenario ( sono circa 4 milioni di al mese di stipendi), perché in ballo c’è il futuro economico e sociale di un territorio vasto».
Maila Papi


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