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La Nazione Livorno - «Mtm, si trovi in fretta una soluzione per consolidare i posti di lavoro»

 

Guasticce: giovedì riunione in Provincia per scongiurare la mobilità
di MONICA DOLCIOTTI


— COLLESALVETTI —
IL PRESIDENTE della Provincia, Giorgio Kutufà, e il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, preoccupati per le difficoltà attraversate dallo stabilimento di Guasticce della società Mtm-Brc, fanno appello alle parti, e in modo particolare all’azienda, «perché siano ricercate le soluzioni che consolidino sul territorio il maggior numero possibile di posti di lavoro e consentano, altresì, di utilizzare in pieno gli ammortizzatori sociali». Giovedì nella sede della Provincia si terrà infatti l’incontro sulla Mtm in vista della scadenza della cassa integrazione in deroga e in relazione alla procedura avviata da Mtm per la messa in mobilità di parte dei lavoratori. C’è il timore che l’esito sia il meno favorevole: «Pensiamo che sia in previsione un forte ridimensionamento dell’organico» prevede Sergio Fondi della Fim-Cisl.
SONO 133 i posti di lavoro alla Mtm-Brc. E 70 pare siano gli esuberi. In una fase che vede il territorio già così penalizzato dalla crisi economica, Kutufà e Bacci ritengono, infatti, «prioritario evitare procedure di licenziamento, specie in attesa di una ripresa generale del mercato delle auto ed in particolare del segmento degli impianti a gas». La Mtm-Brc è una multinazionale del settore auto specializzata nell’installazione di impianti a Gpl sulle auto. Dalla fine degli incentivi di stato sulle auto ecologiche il mercato delle vetture bi-fuel è crollato. Poi il resto lo ha fatto la crisi. Adesso la mediazione con la Mtm è nelle mani anche dell’assessore al lavoro della Provincia, Ringo Anselmi, che ha il non facile compito «di ricercare la soluzione — sottolioneano Kutuà e Bacci — che risponda alle attese dei lavoratori e di tutta l’area, confidando sulla responsabilità sociale dell’impresa». Nella trattativa per scongiurare la mobilità sono già impegnati i sindacati di categoria che si stanno battendo per cercare di salvaguadare più posti possibile e per garantire la permanenza di Mtm-Brc in zona.
DA TRENTA MESI si fa la cassa integrazione alla Mtm a causa del crollo del mercato dell’auto. E la situazione ora è diventata particolarmente critica. Sulla vertenza Mtm pochi giorni fa una delegazione del Pd ha incontrato i lavoratori e ha chiesto al Comune di Collesalvetti, alla Provincia e alla Regione di aprire un tavolo di confronto con la direzione aziendale «per valutare soluzioni diverse dai licenziamenti, a partire dalla negoziazione di ulteriori periodi di cassa integrazione». A Pieno regime, cioè fino al 2009 ultimo anno degli incentivi statali per l’acquisto di auto ecologiche, alla Mtm erano impiegati 600 lavoratori in maggioranza interinali. Finiti gli aiuti di Stato, il declino e l’emorragia inarrestabile di lavoratori.


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