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La Nazione Livorno - Alle prese con il nodo-crociere

 

L’ORA DELLE SCELTE SE NE PARLA OGGI NELL’IMPORTANTE COMITATO DELL’AUTHORITY
E intanto la «rsa» della Porto 2000 striglia la Compagnia Portuale


— LIVORNO —
LE SCELTE che il porto e la città devono ufficializzare in questi giorni attraverso una serie di incontri sono tra le più importanti degli ultimi anni. E in testa c’è la definitiva ufficializzazione degli ambiti del porto delle crociere, tra l’Alto Fondale e la calata Orlando. Se ne parlerà oggi nel comitato portuale convocato dall’Authority, con le comunicazioni che il presidente Giuliano Gallanti si è riservato sul tema. La proposta-richiesta della Cilp di realizzare essa stessa la prossima stazione delle crociere sull’alto fondale in alternativa alla Porto 2000, da una parte ha provocato reazioni negative in quest’ultima società, che è delegata appunto alle crociere, dall’altra han però «sdoganato» la definitiva scelta dell’Alto Fondale per le crociere, visto che la stessa Cilp si propone.
IL TUTTO ha dato occasione alla «rsa» aziendale della Porto 2000 di stilare una nota nella quale si afferma di aver appreso «con stupore del grande interesse della Cilp nei confronti del traffico crocieristico ma di apprezzare la condivisione della stessa Cilp di quanto indicato nel piano regolatore del porto e nel Pot relativamente all’estensione del settore crocieristico agli accosti 46/47». La nota continua in chiave ironica: «Dobbiamo di conseguenza prendere atto che siano superate tutte le opposizioni da parte della Cilp al progetto del nuovo terminal crociere, dovute in passato alla salvaguardia del traffico dei forestali. Ciò non può che deporre a favore di una rapida soluzione ed applicazione di quanto previsto dalla locale Port Authority, consentendo alla nostra società di corrispondere alle esigenze che da tempo gli armatori delle crociere ci pongono. Vogliamo continuare a investire e a far crescere il settore essendo l’unico soggetto deputato alle attività dei servizi generali».
LA NOTA chiude ribadendo di non voler assolutamente «alimentare tensioni tra i lavoratori» ma di chiedere il rispetto delle regole e di sollecitare «chi deve prendere le decisioni a prenderle il più velocemente possibile».
ALTRO TEMA scottante è la riforma del mercato del lavoro nelle imprese e nella logistica. Se ne parlerà giovedi 18, al polo universitario Sistemi Logistici di Villa Letizia in collaborazione tra l’università di Pisa e la Spedimar labronica. Il programma del workshop prevede l’apertura alle 14,30 con l’intervento della professoressa Giovanna Colombini e del presidente della Spedimar Roberto Alberti. La riforma e la flessibilità in uscita sarà il tema svolto del professor avvocato Oronzo Mazzotta dell’università di Pisa. L’avvocato Pasqualino Albi, ricercatore e professore aggregato a Pisa, parlerà della flessibilità in entrata, dei contratti a termine, lavoro a progetto e partite Iva.
E’ PREVISTO un dibattito e quindi il convegno riprenderà con la riforma e il contratto d’appalto, apprendistato e par-time, temi affidati all’avvocato Vito Vannucci, presidente dell’ordine degli avvocati di Livorno e al dottor Claudio Treves responsabile nazionale del mercato del lavoro Cgil. Le conclusioni saranno svolte dalla professoressa Colombini.
Antonio Fulvi


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