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La Nazione Rosignano - Anche la Regione pensa al dissalatore e punta su Bruxelles

 

ROSIGNANO IL VERTICE IN REGIONE HA ANCHE AFFRONTATO LA VICENDA DEL LAGO DI SANTA LUCE: «NON DEVE ACCADERE MAI PIÙ»

— ROSIGNANO —
LA REGIONE intende «interloquire con i vertici Bruxelles senza posizioni preconcette». Lo ha ribadito ieri nel terzo tavolo tecnico in preparazione alla stipula dell’accordo di programma. Bruxelles dunque confermato punto di riferimento della Regione, come già aveva anticipato il sindaco Franchi, e non più via Piave, anche dopo la replica del direttore Michelle Huart «ovunque il sindaco andrà troverà la stessa risposta».
MA NON SI SONO messi i puntini sulle i solo sulla querelle Bruxelles ieri nell’incontro «in un clima positivo» con l’assessore Bramerini, l’assessorato allo sviluppo economico, i vertici Solvay con la Huart, i vertici Atisale, il sindaco Franchi con i sindaci dei comuni interessati (Montescudaio, ricordiamo, se n’è chiamato fuori dopo la vicenda del lago di Santa Luce) compreso il sindaco di Volterra, che non sottoscrisse il protocollo ponte del marzo scorso, le Province di Pisa e Livorno. Ma anche sul dissalatore, o meglio «ipotetico dissalatore», così lo definisce il comunicato congiunto, rilanciato dalla Regione e respinto da Solvay, che ha proposto di valutare l’utilizzo delle acque del Cecina prima che diventino salate. Sull’ipotetico dissalatore si è sottolineata la necessità di «un quadro conoscitivo sulla disponibilità delle acque a uso industriale e idropotabile e sui consumi in Val di Cecina» per poter valutare «altre scelte in campo». Un quadro che verrà completato dalla dorsale «Ponteginori- Saline/ Saline Volterra» la cui costruzione da parte di Asa è prevista nel piano d’ambito. I dati saranno presentati alla prossima riunione, con Asa e Autorità di Bacino Toscana Costa. La Bramerini ha chiesto a Solvay e Asa il programma della realizzazione dei due impianti presupposto del rinnovo di Poppiano e Cecina, per Solvay Idro-s, per Asa l’invaso di Puretta «la cui funzione sarà elemento strategico per l’approvvigionamento di Volterra, Pomarance e Saline».
SU SANTA LUCE è stato dato mandato alla Provincia di Pisa, al comune di Santa Luce e a Solvay di approfondire gli interventi di manutenzione a carico di Solvay perché non si ripeta quanto accaduto. La Bramerini ha comunicato di aver scritto al ministro dell’economia Grilli chiedendo che si adoperi affinché le royalties pagate da Solvay allo Stato ricadano sul territorio in cui si estrae salgemma, con progetti di tutela ambientale «che compensino le pressioni che l’attività estrattiva ha prodotto».


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