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Il Tirreno Piombino - Lucchini, chiesto il commissariamento

 

Il sindaco al ministero: così evitiamo il crac. Tremila in corteo
 
di Giorgio Pasquinucci PIOMBINO ìn marcia con i lavoratori sulla Variante Aurelia, poi il sindaco Gianni Anselmi è salito in macchina per essere puntuale alle 15 all’appuntamento strappato al ministero dello Sviluppo economico martedì sera, mentre stava ancora sul capannone della Lucchini su cui era salito. Con lui l’assessore regionale al Lavoro Gianfranco Simoncini. Si sono incontrati con il direttore generale del ministero Andrea Bianchi. Un colloquio di un’ora e mezzo per arrivare ad alcuni impegni operativi. Dopo aver sottolineato la necessità di focalizzare l’attenzione anche sul caso Magona, il confronto è entrato nel vivo della più stretta emergenza: salvare la Lucchini da un possibile, imminente, default finanziario e assicurate la continuità produttiva e l’occupazione. «Ho chiesto – spiega Anselmi – un protagonismo dello Stato che si prenda carico delle vicenda Lucchini. Non serve privilegiare il galleggiamento, ma una soluzione industriale che dia una prospettiva di medio e lungo periodo allo stabilimento, sottraendola dal peso della finanza e del mercato». Ipotesi che sembra aprire la strada ad un commissariamento della Lucchini. «Serve – sostiene Anselmi – una guida pubblica che faccia emergere l’interesse generale per assicurare la continuità produttiva del polo siderurgico». Il sindaco non nasconde che la soluzione possa arrivare da un commissario del governo, ipotesi del resto da alcuni sostenuta ben prima del precipitare dell’attuale crisi finanziaria. Il ministero si sarebbe impegnato ad avviare un percorso esplorativo sulle procedure da mettere in campo, nel giro di pochi giorni, coinvolgendo l’azienda nella ricerca di soluzioni industriali, oltre che finanziarie. Ma c’è anche un impegno del ministero ad inserire Piombino tra le aree di crisi complessa, per le quali sono previsti interventi diretti del governo in base alla recente “legge sviluppo. «A breve – dice Anselmi – si aprirà un tavolo su Piombino per affrontare i temi delle bonifiche delle infrastrutture e del rilancio competitivo del nostro territorio. Il direttore del ministero dell’Ambiente Maurizio Pernici ha per questo fissato per il 16 un incontro con la Regione». Gli stessi obiettivi rilanciati ieri con forza dai sindacati con la massiccia manifestazione lungo la Variante Aurelia. Tremila lavoratori si sono ritrovati a Venturina per dar vita ad un lungo corteo che ha paralizzato per circa un’ora il traffico sulla superstrada, deviato dalla forze dell’ordine sulla Vecchia Aurelia dove si sono verificati i veri rallentamenti. Tremila persone a gridare lo stesso slogan del luglio scorso: «Lavoro, lavoro!». È stata sicuramente la manifestazione più forte di questi ultimi tempi, compatta ma anche ricca di tensioni sul finale, quando il corteo si è staccato in due tronconi, uno più grosso che verso le 11 stava già tornando verso i pullman per rientrare in fabbrica, e un altro che invece voleva prolungare il blocco della strada. Accuse gridate in faccia ai sindacalisti, mentre la tensione saliva sempre di più, con il corteo stretto dall’inizio alla coda da un gruppo di almeno 400 poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa e pronti nel caso ad intervenire. Alla fine una parola magica “assemblea” ha placato gli animi e la manifestazione si è conclusa come era iniziata: una prova di forza e di responsabilità dei lavoratori.


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