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Qui Livorno - Porto e crociere, il presidente Piccini: "Siamo riusciti a difenderci anche in un momento di crisi"
IL CONVEGNO CON IL PRESIDENTE ROSSI
LIVORNO - Fortezza vecchia. Una sala Canaviglia affollata. Si parla di porto e del suo sviluppo nei prossimi anni.
È il workshop "Il porto delle crociere" organizzato dall'Autorità Portuale e Porto 2000 per mettere insieme i vari enti e persone coinvolti nel nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP) che dovrebbe essere approvato in tempi ragionevoli.
Porto di Livorno:situazione attuale- A dare una visione della situazione attuale del porto livornese sono il Presidente Porto Livorno 2000 Roberto Piccini e il Dirigente Porto Livorno 2000 Giovanni Spadoni. "Un porto multi proposta - afferma Piccini - flessibile e versatile come il nostro, è riuscito a difendersi anche in un periodo di crisi ed ha dimostrato che questa sua vocazione era la scelta vincente".
Ma non si può non tenere conto della crescita del settore turistico ad esso legato: "Il mercato crocieristico - spiega Spadoni - è l'unico che anche nella crisi è cresciuto. Nel 2011 il porto di Livorno si è collocato al nono posto in Europa, all'ottavo nel Mediterraneo e al quarto in Italia per numero di passeggeri imbarcati,sbarcati e in transito con più di 1 milione di persone anche nel 2012". Ma a causa della saturazione degli ormeggi l'indice di crescita del 3,7% risulta inferiore alla media.
Il nuovo PRP - Ecco perché, spiega il Responsabile PRP Autorità Portuale Livorno Claudio Vanni, il nuovo Piano prevede un ampliamento a mare (di cui la piattaforma Europa è l'opera centrale) e la riorganizzazione del porto passeggeri con un porto crocieristico dedicato. "Quando nel '98 - continua Vanni - si dette vita alla zona passeggeri così come la si vede oggi, si pensava che sarebbe stata sufficiente. Ma nel 2011 il 78% dei passeggeri sono sbarcati in banchine commerciali. Il numero di navi in 10 anni è diminuito, ma sono aumentate le loro dimensioni e di conseguenza i crocieristi. "
Nel 2012 il 46% degli accosti è avvenuto nella banchina dell'Alto fondale e il 61% di queste erano navi da crociera.
Ampliamento porto passeggeri e banchine dedicate più lunghe sono quindi le questioni principali del PRP. Ma non solo: "Servono -continua Spadoni- dragaggi per assicurare accessi sicuri per pescaggi più elevati, terminal più grandi e accoglienti e infrastrutture stradali e ferroviarie che creino una rete col territorio". "Questo - afferma Giuliano Gallanti, Presidente Autorità Portuale Livorno - richiede degli interventi a catena: va liberata l'area per il deposito di cellulosa che attualmente avviene nell'Alto fondale, dragare perciò il lato Nord del Molo Italia. Ma il dragaggio è legato anche ad atti amministrativi indipendenti dalle nostre responsabilità".
L'attuazione - Ci si domanda allora se questo rimarrà solo un piano da sfogliare su carta o troverà la sua attuazione. "Negli ultimi 9/12 mesi - spiega Vanni - abbiamo elaborato il PRP mettendo punti fermi sulle cose più urgenti da fare".
E in questa fase, sottolinea Gallanti, per la prima volta si è previsto uno spazio dedicato alle crociere: "Il PRP ha richiesto mesi di consultazioni con tutti coloro che lavorano in porto. L'approvazione poi richiede passaggi tecnici soprattutto per le pratiche demaniali e per tutto quello che riguarda le concessioni. Verrà attuato sicuramente nel piano operativo triennale, la speranza è che possa partire nei 6-7 mesi prossimi. La cosa importante è però che la decisione di un porto crociere sia stata presa".
Scelte e rapidità - I due aspetti fondamentali emersi dagli interventi di tutti sembrano essere il bisogno di rapidità e di scelte da prendere. Lo dice il presidente Piccini quando afferma che è necessario un programma che permetta una pianificazione e possa rispondere a esigenze di armatori e passeggeri.
Lo sottolinea il presidente della provincia Giorgio Kutufà nel suo intervento: "Chi ha responsabilità deve dare risposte più rapidamente possibile creando sinergie col territorio intorno".
Lo ripete il sindaco Cosimi ricordando che il porto fa parte delle scelte importanti dell'amministrazione come occasioni di crescita per la città. "Decidere se puntare sulle crociere – continua Gallanti - va nell'interesse non solo del porto ma dell'intera Livorno anche in termini di occupazione e se si sceglie di farlo, c'è bisogno di ragionare velocemente insieme per essere pronti a una nuova stagione".
La conclusione del presidente della Regione Enrico Rossi - Per ultimo, anche il presidente della Regione Enrico Rossi parla di necessità di scelte. Dopo essersi complimentato con la città e con le autorità portuali per la gestione dell'emergenza sanitaria dei giorni scorsi a bordo della "Msc Orchestra", il presidente ha parlato di responsabilità di prendere decisioni. "Io sono per la democrazia, ma arriva un momento in cui c'è bisogno di decidere. E credo che per la crescita della Regione si debba puntare sull'asse di sviluppo manifatturiero e del turismo. C'è bisogno di progetti e decisioni chiare per poter dire a eventuali imprenditori che esiste un piano preciso con tempi precisi e attirarli da noi".
La Toscana, ha concluso, ha opportunità che potrebbero richiamare investitori, in primis il patrimonio artistico-culturale. "Dobbiamo ritrovare quella competitività e produttività persa negli ultimi 20 anni e questo è possibile con un cambiamento di passo, da fare insieme col sacrificio di tutti".
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