
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
La Nazione Piombino - «Ci siamo anche noi, non solo Taranto»
Un fumogeno rosso alla fine dice vittoria
Dopo il sì da Roma il sindaco Anselmi e i sindacati scendono dal capannone
— PIOMBINO —
UN FUMOGENO rosso – sventolato dal sindaco Gianni Anselmi - ha segnalato la fine della protesta. Ieri pomeriggio è arrivata infatti la convocazione al Ministero delle attività produttive e Gianni Anselmi alle 19.20 insieme Mirko Lami, Fiom, Lorenzo Fusco, Uilm e Sergio Cardellini Fim, sono scesi dal capannone. Dopo una lunga giornata di contatti, dichiarazioni, negoziazioni, finalmente intorno alle 19 il Ministero delle attività produttive ha concordato una prima riunione a Roma per oggi alle 15 sulle questioni cruciali del polo siderurgico piombinese. Un importante risultato che, in serata, ha spinto il sindaco a scendere dal tetto del capannone Lucchini dove si era barricato dalla mattina insieme a tre sindacalisti della Fiom, Fim e Uilm chiedendo appunto la giusta attenzione al Governo. «Al tavolo abbiamo chiesto la presenza anche del ministero dell’ambiente – ha detto il sindaco – si tratta di un primo tavolo operativo al quale seguirà, il 18 ottobre, un secondo tavolo, sempre a Roma con i sindacati. Una prima risposta significativa, scaturita dall’azione dimostrativa condotta dal primo cittadino, che dovrà servire per avviare un percorso concreto e decisivo per le prospettive della città e del territorio».
IERI MATTINA Anselmi aveva detto chiaro: «Non scenderemo finchè i ministri Passera e Clini non ci daranno un appuntamento, ma qui a Piombino, non mi accontenterò più delle seconde o terze linee, di viaggi a Roma ne ho fatti già molti, adesso». A Piombino non arriveranno, ma una risposta tempestiva almeno è giunta.Il primo cittadino prima di indossare la fascia tricolore e di salire sul capannone aveva spiegato le ragioni di un gesto così eclatante. «La vicenda di Piombino non appare meno degna di attenzione rispetto a quella di Taranto per urgenza e gravità.
IN LUCCHINI, dove nonostante l’intensa attività condotta da me e dalle istituzioni toscane per garantire la continuità produttiva e la ricerca di un nuovo player industriale, non si è potuto evitare un progressivo peggioramento. Ciò rischia, in assenza di un intervento ad horas dei ministeri competenti, e in particolare del Ministero delle Attività Produttive e del Ministero dell’Ambiente, di generare in Lucchini una situazione di default e di conseguente blocco dell’attività già nei prossimi mesi. Al quadro già critico si sono aggiunte di recente in modo conclamato le difficoltà di MittalArcelor Piombino (ex Magona), che subisce le scelte del gruppo di appartenenza. E’ necessario accendere, prima che sia troppo tardi, una luce fissa sulla vertenza piombinese, che non può restare vittima dimenticata del senso di responsabilità e della serietà che le istituzioni e i lavoratori hanno dimostrato in questi mesi. Noi collaboreremo come sempre con progettualità e visione, con le consapevolezze che ci derivano dalla conoscenza delle specificità e delle potenzialità del nostro territorio».
E IN SERATA anche la direzione Lucchini è intervenuta. «Pieno accordo per la costituzione di un tavolo istituzionale intorno al quale discutere e definire un progetto industriale che possa salvare l’area industriale di Piombino e salvaguardare l’alto numero di lavoratori attualmente impegnati nella zona, sia direttamente che indirettamente». Ha commentato il Consiglio di Amministrazione della Lucchini. «Trovare una soluzione economicamente sostenibile per un impianto che oggi genera una perdita di oltre 15 milioni di euro al mese è doveroso - sottolinea il vertice aziendale - Ma occorre anche considerare che oggi l’industria siderurgica deve fronteggiare una crisi settoriale particolarmente grave e una competizione globale schiacciante. E’ quindi il momento di aprire un confronto vero e fattivo con le parti, l’amministrazione locale e le Istituzioni per trovare la migliore delle possibili soluzioni. Il polo industriale va salvato ma occorre il contributo di tutti per arrivare a un risultato positivo».
Maila Papi
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

Aziende che si occupano di
Formazione
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA LUNGO MARE MARCONI 59/C 57025 PIOMBINO (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA MAESTRI DEL LAVORO 8 57123 (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIALE MARCONI 40 57125 (LI) |
INTERNAZ. MARMI E MACCHINE CARRARA
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIALE GALILEI, 133 54033 (MS) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA DEGLI ACQUAIOLI 16 57121 (LI) |

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno