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Il Messaggero Marittimo - Il sindaco di Piombino sul tetto della ex Lucchini

 

«progetti, no assistenza»

Acciaierie di Piombino

PIOMBINO - «Non vogliamo assistenzialismo, ma che il Governo sciolga nodi di bonifiche, infrastrutture e competitività di questo territorio. Chiediamo sviluppo progettuale, no assistenza».

Questa la dichiarazione telefonica del sindaco di Piombino Gianni Anselmi che si è ”barricato” con alcuni sindacalisti sul tetto delle acciaierie ex Lucchini.
«Credo che ci fosse la necessità di un gesto forte e responsabile perché la situazione sta prendendo una piega difficile per la città e per il territorio, non solo per le acciaierie. Non c’é la giusta attenzione su Piombino. Mentre a Taranto c’é una proprietà industriale e un problema ambientale, e risolto quello la produzione riparte, a Piombino c’é un problema di proprietà, di progetto industriale e finanziario, oltre all’impatto ambientale che pure esiste anche qui».
Solidarietà all’iniziativa di Anselmi per sollecitare l’attenzione del Governo sulle difficoltà dell’azienda e dell’intero territorio, è stata espressa dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e dall’assessore al Lavoro e alle Attività produttive Gianfranco Simoncini.
«Ha fatto bene Gianni Anselmi. Sono d’accordo e solidale con il sindaco di Piombino» ha detto Enrico Rossi. «Il Governo deve istituire una task force per affrontare le crisi industriali - ha aggiunmto Rossi -. Ho già sollecitato i ministri Passera e Clini ad intervenire con urgenza segnalando le emergenze di Piombino. Servono politiche industriali e interventi di sostegno allo sviluppo. Solo con tasse e tagli non si esce dalla recessione».
«La battaglia di Anselmi e dei lavoratori della Lucchini è la nostra - ha dichiarato inoltre Gianfranco Simoncini - ed è una battaglia che si combatte nell’interesse non solo di una comunità, ma del futuro industriale di questo Paese. Il Governo lo deve capire, e alla svelta. Il mese scorso la Giunta regionale ha chiesto ufficialmente al Governo il riconoscimento dello stato di crisi per la città e il suo territorio. Il nostro impegno sarà continuo. Per la Regione il futuro di Piombino e della siderurgia sono una priorità».
Anche il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, è intervenuto sulla vicenda: «La gravità della situazione del polo siderurgico piombinese, seguita da sempre con grande impegno da tutte le istituzioni locali e regionali, ha portato il sindaco Anselmi ad una forma di protesta clamorosa. Lo è ancora di più considerato l’alto profilo istituzionale dato, fino ad oggi, alla propria azione dal sindaco piombinese». «Questa rottura rispetto ad una linea finora seguita - ha aggiunto - testimonia la drammaticità del momento di fronte al rischio del crollo del sistema produttivo che sorregge, da sempre, un’intera area. Ritengo che l’appello lanciato dal sindaco all’incontro con i ministri debba essere ascoltato. L’occasione potrebbe essere il Consiglio Comunale aperto di Piombino, già convocato per mercoledi 17 Ottobre, nel quale tutte le istituzioni, locali e regionali, ribadiranno il loro comune impegno per la soluzione dei gravissimi problemi esistenti».


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