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Qui Livorno - lunedì - Confindustria: appalti, la responsabilità fiscale blocca i pagamenti
LIVORNO - Le nuove disposizioni sulla “responsabilità solidale fiscale negli appalti” introdotta dal c.d. Decreto Crescita stanno determinando su tutto il territorio nazionale notevoli difficoltà nei pagamenti, come evidenziato anche a livello nazionale dall’Associazione di categoria dei Costruttori Edili (Ance).
Ciò rappresenta un ulteriore danno per le imprese, già appesantite dai ritardi di pagamento della pubblica amministrazione, problema che ormai è cronicizzato.
"L’art. 13 ter del Decreto Crescita, ha introdotto un meccanismo di “responsabilità solidale fiscale” dell’appaltatore con il suo subappaltatore che può essere “disinnescato” solo attraverso l’acquisizione di un documento, la c.d. “asseverazione”, rilasciata dai CAF o da soggetti iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro che attesti il corretto adempimento dei versamenti IVA e delle ritenute fiscali sul lavoro dipendente. La stessa cosa vale per il committente che deve richiedere all’appaltatore questa documentazione prima di pagarlo, altrimenti rischia una pesante sanzione".
"Il risultato di tutto ciò - dichiara Alberto Ricci, Presidente di Confindustria Livorno e di ANCE Toscana - è che nessuno paga nessuno fintanto che non è rilasciata l’asseverazione, che come se non bastasse è a pagamento e difficile da ottenere. Il problema è di enorme portata, perché non riguarda solo il settore edile, ma tutte le aziende che operano nei contratti di appalto".
E’ di tutta evidenza il fatto che lo Stato non possa continuare a scaricare sul sistema produttivo le sue inefficienze e addossare al sistema delle aziende i propri compiti di vigilanza controllo ed esattoria. Considerato oltretutto l’attuale quadro congiunturale, risulta insostenibile ogni ulteriore appesantimento posto a carico del sistema imprenditoriale, qualunque ne sia la finalità.
"Solo l’immediata sospensione della norma – conclude il presidente Ricci - potrà evitare ulteriori danni al sistema economico. Sarà poi necessario un ripensamento dell’intera normativa teso ad individuare soluzioni operative, di concerto con l’Amministrazione finanziaria, che evitino esorbitanti aumenti dei costi amministrativi".
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