
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
La Nazione Piombino - Allarme della Cna: «Indotto allo stremo La siderurgia ormai non dà più certezza»
IL PRESIDENTE RICCARDO GUCCI: «AMMORTIZZATORI SOCIALI QUASI ESAURITI»
— PIOMBINO —
LE SORTI della siderurgia a Piombino sono di giorno in giorno sempre più incerte. Sale la preoccupazione della Cna. Anche le buone notizie di commesse acquisite da parte dello stabilimento Lucchini non sono riuscite a rischiarare i bui orizzonti, che purtroppo si fanno sempre più cupi.
IN UN QUADRO così pesante Cna, torna nuovamente a lanciare il suo grido di allarme. Le aziende dell’indotto sono ormai provate da troppo tempo da un’inesorabile deterioramento delle condizioni economiche e produttive, con consistenti ridimensionamenti del carico di lavoro e con una carenza di liquidità, sempre più difficilmente sostenibile.
«LE IMPRESE dell’indotto — afferma il presidente della Cna, Riccardo Gucci — fino ad oggi hanno continuato a credere nella realtà industriale del nostro comprensorio, impegnando tutte le loro risorse, anche personali ed hanno cercato di mantenere inalterati i livelli occupazionali, ricorrendo agli ammortizzatori sociali, che purtroppo per alcune di loro stanno per terminare. La richiesta di ricomprendere Piombino nelle aree di crisi industriale complessa, e le recenti proposte avanzate dai sindacati dei lavoratori, di un tavolo nazionale sulla siderurgia, possono rappresentare il giusto avvio di un percorso alla ricerca di una soluzione, che contempli il mantenimento della presenza industriale nel nostro territorio».
«ORMAI — continua il presidente Gucci — si tratta di tempi strettissimi, e ci auguriamo che il Governo intervenga al più presto, onde evitare la catastrofe di un’intera collettività, la cui economia è tutt’oggi fortemente legata al suo tessuto industriale». E al Governo si sono rivolte anche le organizzazioni sindacali che martedì sono andate a Roma e hanno presentato una lettera al presidente del consiglio, dopo aver incontrato Pd, Udc e Idv.
«PERTANTO — conclude Gucci — l’industria è un patrimonio da salvaguardare, pur in un processo di profondo rinnovamento. Dobbiamo continuare a costruire un modello di economia che guardi oltre l’industria ma non senza l’industria».
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno