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Il Tirreno Livorno - sabato - Al via una nuova linea diretta fra Livorno e le coste della Libia

 

Al via una nuova linea diretta fra Livorno e le coste della Libia
 
LIVORNO Il porto di Livorno sarà collegato agli scali libici da una nuova linea diretta dal 15 ottobre. Questo il motivo della convention “Libia chiama Italia” organizzata da Ms Groupe Service che si è tenuta ieri in città per discutere sulla ripresa dei rapporti commerciali tra i due Paesi. L’incontro, aperto dal presidente di Ms Groupe Service estero, Augusto Pesapane, è stata anche l’occasione per presentare l’armatore della Libi transport Nassamunas shipping line di Tripoli, Zacaria Elmarayes, e il presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale Alfredo Carmine Cestari in rappresentanza delle due Camere di commercio libico che contano 86 mila associati di cui il 70% impegnati in attività di import-export con l’Europa. «La Libia è un paese moderno che attraversa ora una fase di ricostruzione e di notevole sviluppo», spiega l’ing. Cestari. «Come molti altri paesi del Maghreb si sta aprendo ai nuovi mercati e, contrariamente a quello che si potrebbe pensa dalle immagini diffuse dai media, oltre alle difficoltà legate alla ripresa il paese vive una nuova stagione che lo rende un territorio interessante per investimenti, soprattutto, considerando i rapporti storici e la vicinanza geografica anche da parte delle imprese italiane». Senza contare che la sua posizione strategica «rappresenta una via di accesso importante anche verso i mercati dell’Africa Sud Sahariana e del Sud Africa».” «Livorno è il porto naturale della Libia», sottolinea Gabriele Gargiulo, dirigente della Port Authority livornese: «Ci sono grandi prospettive di esportazione e questo nuovo progetto rappresenta una buona occasione per promuoverlo nel mondo». Alle oltre 60 tra aziende e operatori commerciali intervenuti alla convention sono andate le raccomandazioni della Camera di Commercio italafricana. «Soprattutto per i primi contatti è meglio affidarsi alle istituzioni che come la nostra operano anche sul posto – segnala Cestari – iscrivendosi con una cifra modesta sul sito della Camera di Commercio ItaliAfrica Centrale sarà possibile ricevere una newsletter con informazioni utili riguardo ai bandi di gare d’appalto e ai programmi emanati dall’Unione Europea a sostegno dei nuovi investimenti in queste aree, ma forniremo anche tutte le informazioni riguardanti il costo della mano d’opera, le imposte, le spese doganali». I settori di maggiore interesse? Edilizia e infrastrutture, è stato detto («ci sono da ricostruire strade e ferrovie, forniture per la potabilizzazione dell’acqua, il settore tecnologico, degli arredamenti, fino al settore agroalimentare»). Azzurra Biagi


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