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La Nazione-Città in ginocchio per la crisi siderurgica.

 

Martedì le organzzazioni sindacali incontreranno a Montecitorio i parlamentari
— PIOMBINO —
LE ORGANIZZAZIONI sindacali di Piombino saranno martedì prossimo a Montecitorio per incontrare i gruppi parlamentari. Ad annunciarlo è l’onorevole Pd Silvia Velo. Si parlerà della crisi del polo siderurgico. L’onorevole Velo per l’occasione ha inviato una lettera ai colleghi e alle colleghe parlamentari del Pd invitandoli ad essere presenti a questo appuntamento. «La situazione del polo siderurgico piombinese è davvero drammatica e questo rende indispensabile che il Governo affronti una serie di questioni irrisolte da molto tempo, quali le infrastrutture di collegamento con il porto di Piombino, le bonifiche, il costo dell’energia, attraverso la definizione di un apposito Accordo di Programma» ha dichiarato l’onorevole Pd, Silvia Velo che martedì ascolterà le richieste delle organizzazioni sindacali e si impegnerà, come fatto sino ad oggi, nel sollecitare il Governo ad istituire un tavolo nazionale sulla siderurgia. A Montecitorio martedì ci saranno i segretari rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm, le Rsu Arcelor-Mittal Magona e le Rsu Lucchini.
E A SOLLECITARE l’intervento del governo per tentare di risolvere la questione della crisi del polo siderurgico è anche l’Udc con il deputato Mauro Libè. «C’è il rischio che la crisi strutturale del polo siderurgico di Piombino diventi irreversibile. Oltre al destino dei due stabilimenti che lo compongono c’è quello di circa 5mila lavoratori e di altrettante famiglie – evidenzia - Mi auguro che, con l’aiuto del governo, giunga presto sul tavolo un piano industriale dal quale avviare un nuovo processo produttivo tale da stimolare l’interesse reale di acquirenti in carne ed ossa: a parole sono molti, ma nei fatti nessuno fino ad oggi si è fatto concretamente avanti» ha concluso il deputato e responsabile Udc per gli Enti locali, Mauro Libè.
UNA CRISI QUELLA degli stabilimenti piombinesi che rischia di mettere in ginocchio un’intera economia. Oltre ai lavoratori diretti, quasi tremila, numerose sono le azione dell’indotto che operano con le aziende siderurgiche e che stanno soffrendo dal punto di vista economico, per questa crisi che va avanti ormai da molti mesi. Crisi che si ripercuote quindi sul sistema economico della città.
m. p.


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