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Il Tirreno Piombino - sabato - Magona e gli sgravi energetici

 

Azione in Parlamento dei deputati Velo e Lulli per favorire le industrie che hanno alte spese di produzione a causa dei pesanti costi delle bollette
 
 
PIOMBINO I parlamentari del Pd Silvia Velo e Andrea Lulli, accompagnati dal segretario della Federazione Valerio Fabiani, hanno incontrato ieri mattina l’amministratore delegato Leandro Nannipieri ed altri dirigenti della Magona. «Un incontro – dice Velo – che è servito per capire quali iniziative intraprendere a supporto di quelle avviate dalla Regione e dagli enti locali. Crediamo infatti necessario che il Parlamento sia coinvolto sulle vicende del polo siderurgico di Piombino». «La Magona è uno stabilimento efficiente – sostiene l’onorevole Velo – che sta risentendo delle scelte di Arcelor Mittal, che impone di acquistare coils all’interno del gruppo e limita le vendite all’Italia e al Maghreb. Ma il vero problema è soprattutto l’alto costo dell’energia». Un problema che, secondo i parlamentari del Pd non va affrontato con provvedimenti specifici, ma nell’ambito delle legge di conversione del “Decreto Sviluppo” del giugno scorso. «In questo quadro – sostiene Velo - è possibile attuare misure di sostegno alle aziende energivore». E il governo avrebbe già chiesto a Magona una relazione dei costi di produzione per capire quanto su questi pesano quelli energetici. «Già martedì prossimo, in occasione della discussione del “Decreto Taranto” – aggiunge Velo – proporremo un ordine del giorno per impegnare il governo a inserire Piombino tra le aree di crisi complessa, a cui destinare i finanziamenti previsti dalla legge sviluppo». Oltre ai problemi dell’energia, l’azione dei parlamentari Pd sarà concentrata anche sui temi delle bonifiche e delle infrastrutture. Fabiani ricorda il recente intervento di Pierluigi Bersani verso Monti per spingere la sottoscrizione di un accordo di programma sul polo siderurgico di Piombino, gli interventi della Regione e quelli del sindaco Anselmi. Per Magona a tuttavia auspicato un cambio di proprietà, anche se le misure antidumpig approvare dalla commissione europea sembrano in qualche modo aver risvegliato gli interessi di Mittal. «Gli sgravi sui costi dell’energia – precisa Andrea Lulli, capogruppo del Pd nella commissione attività produttive della Camera – non sono una misura assistenziale. Si tratta infatti di rivedere la composizione delle bollette premiando le aziende energivore, in un ottica di politica industriale». Tutto questo nella convinzione delle necessità di «sviluppare il settore manifatturiero». Dell’acciaio, sostiene Lulli, non si può fare a meno, nonostante i problemi d sovracapacità produttiva dell’Europa. Il governo secondo Fabiani è l’interlocutore fondamentale per risolvere i problemi del polo siderurgico di Piombino e assicurare un futuro all’industria di base». (g.p.)


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