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La Nazione Piombino - Domenica - Tribunale e ufficio postale sono «a rischio» chiusura

 

PIOMBINO LE CONSEGUENZE DELLA «SPENDING REVIEW»
L’onorevole Silvia Velo annuncia battaglia a Roma


 PIOMBINO —
NELLA LISTA dei tagli agli uffici postali in Toscana, c’è anche Piombino. Si parla di un ufficio, ma già i tre della città e quello di Populonia dal 15 giugno e fino al 15 settembre stanno effettuando una riduzione del servizio. E secondo i sindacati a settembre difficilmente riprenderanno il servizio a tempo pieno. A lanciare l’allarme dei tagli agli uffici postali è l’Uncem Toscana. «In un momento in cui la spending review la fa da padrona su più fronti, come il sociale, la sanità, i trasporti, la scuola ecc., Poste italiane prosegue imperterrita nel cammino senza freni verso la chiusura degli uffici postali creando non pochi disagi alle popolazioni di piccoli Comuni, frazioni e territori montani. Solo in Toscana Entro il 2012 oltre 120 uffici postali rischiano la chiusura». Fra questi oltre a Piombino in provincia potrebbero chiudere quello di Bolgheri, Seccheto a Campo nell’Elba, a Vicarello, Nugola, Guasticce, Colognole, Castelnuovo della Misericordia e Rosignano Marittimo.
E INTANTO a Piombino si fanno i conti con l’annuncio della chiusura del Tribunale. L’onorevole Pd Silvia Velo ha già annunciato battaglia. «Confermo l’impegno nel difendere le sedi distaccate del tribunale presenti a Piombino e a Portoferraio – ha dichiarato l’onorevole Velo – e sono convinta di farlo con argomentazioni ragionevoli: da una parte l’insularità, dall’altra ci sono per Piombino il problema della distanza della città dal capoluogo e la posizione periferica lungo la costa. Comprendiamo e condividiamo l’esigenza di razionalizzazione della spesa pubblica – sottolinea il deputato - ma siamo anche convinti che le misure intraprese saranno efficaci soltanto se non si limiteranno ai tagli, ma punteranno a rendere più efficiente il sistema. A questo scopo come Pd avevamo anche elaborato proposte alternative. In ogni caso continueremo la nostra battaglia in Commissione Giustizia, confidando che il Governo vorrà operare in questa materia nel segno di una sempre maggiore consapevolezza».


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