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Il Tirreno Piombino - Sabato - Tribunale, salvataggio impossibile
Il decreto sulla spending review cancella tutte le sedi distaccate. Il sindaco: «Tenteremo di mantenere il giudice di pace»
GIUSTIZIA»TAGLI A TAPPETO
GIANNI ANSELMI Provvedimento grossolano che non tiene conto delle specificità e non considera affatto i bacini di utenza degli uffici giudiziari
di Valeria Parrini IOMBINO Missione impossibile. O quasi. Difendere gli uffici giudiziari di via Fucini, stavolta, è parecchio complicato. La revisione della spesa pubblica in corso a Roma non offre margini: tutte le 220 sedi distaccate di tribunale verranno cancellate.Un taglio lineare. «Grossolano, che non tiene conto delle specificità e non analizza i bacini d’utenza», per dirla con il sindaco, Gianni Anselmi. Si salveranno solo un paio di isole. Il resto cancellato. Come i giudici di pace. In questo caso, però, la legge prevede la possibilità, per gli enti locali, di farsene carico. Ed è quello che i Comuni della Val di Cornia vogliono provare a fare. Siamo alla fase dell’approfondimento. A partire dall’analisi dei costi che, con il taglio dei trasferimenti, ha il suo bel peso. «Parliamo di un servizio a cui si rivolgono in maniera diretta tanti cittadini. Poterlo mantenere sarebbe importante e costituirebbe contemporaneamente un segnale contro il processo di marginalizzazione dei territori periferici», afferma Anselmi. Nessuna alternativa, invece, viene offerta al taglio degli uffici distaccati dei tribunali. In Comune puntano al coinvolgimento dei parlamentari toscani allo scopo di ottenere modifiche del provvedimento durante la discussione alle Camere. Facendo leva sulle caratteristiche del comprensorio, sulle distanze dal capoluogo e su tutti quegli elementi che dovrebbero giocare a favore del mantenimento. «E’ antipatico fare degli esempi. Ma è chiaro che la situazione di Piombino non è paragonabile a qulle di Cecina o Pontedera», chiude Anselmi. Sul rischio che i giochi siano fatti, si sofferma l’avvocato Antonio Marta, presidente dell’Associazione forense. «Purtroppo è una soluzione che ci aspettavamo. Temo che tutte le nostre battaglie passate siano state vane. Il taglio è lineare e prende tutti», commenta Marta. Per il quale la riduzione delle spese e l’ottimizzazione del servizio a cui fa riferimento il ministero, sono elementi che difficilmente saranno colti. Una certezza c’è: i cittadini pagheranno il prezzo più alto. Per una testimonianza si dovrà raggiungere Livorno. E nelle parcelle finiranno le trasferte necessarie anche per la semplice deposizione di un atto. Perchè l’informatizzazione è ancora in alto mare. Negli uffici giudiziari piombinesi lavorano complessivamente una quindicina di persone. Qualche dato sulla produttività. L'ufficio del giudice di pace nel 2009-11 ha definito circa 1200 procedimenti all'anno con soli due magistrati. In via Fucini nel 2011 sono state 636 le nuove cause civili iscritte e 647 quelle definite, 192 le sentenze civili, 187 i decreti ingiuntivi.
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