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La Nazione Piombino - Lucchini, si profila una vendita a «pezzi»

 

PIOMBINO SIA IL MINISTERO CHE ROTHSCHILD PUNTANO ALLO SMEMBRAMENTO PER FACILITARE LE OPERAZIONI
Il processo è già in parte iniziato con Ascometal e con le Fonderie Meridionali


— PIOMBINO —
IL FUTURO della Lucchini potrebbe delineare un progressivo smembramento del gruppo. A lanciare queste indiscrezioni è il quotidiano finanziario Milano Finanzia. Sembra infatti che sia il consulente esterno Rotschild, sia il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera stiano puntando alla vendita del gruppo in tre-quattro tranche. Lo stesso Maurizio Ria, nominato la scorsa settimana chief restructuring officer del gruppo, a maggio durante un convegno organizzato da Debtwire, ha dichiarato di avere ricevuto «molte proposte di breakup», malgrado poche settimane fa l’intenzione del management restava quella di vendere in blocco il gruppo. È pur vero che il processo di smembramento è in parte già iniziato con la cessione di Bari Fonderie Meridionali e di Ascometal, anche se quest’ultima vendita è stata dettata soprattutto dalla necessità di reperire i fondi necessari per salvare il gruppo dal fallimento ed avviare il processo di riorganizzazione.
PARTENDO dal ragionamento dello smembramento si ricorda che per quanto riguarda lo stabilimento di Piombino, l’asset più importante nonché quello che necessita di maggiori investimenti, si è parlato in questi mesi dell’interesse di gruppi ucraini (Metinvest), russi (Mnk, Nlmk, Evraz), ed anche indiani (Tata Steel e Jindal) ma fino ad ora né da Piombino né dall’estero sono arrivate notizie ufficiale che comunicassero l’avvio di una reale trattativa per la cessione.
SE PIOMBINO sembra attirare poco le attenzioni di gruppi industriali a causa dei costi, ma senza dubbio anche per la questione delle bonifiche, le altre attività del gruppo Lucchini (la ferriera di Trieste, il laminatoio ex Arlenico di Lecco e quello di Condove) potrebbero invece attirare l’interesse di operatori nazionali, ma anche in questo caso bocche cucite, in attesa di notizie certe. Maurizio Ria comunque, sempre a maggio, aveva dichiarato di voler chiudere entro l’estate l’accordo preliminare per la cessione del gruppo o al massimo poco dopo, «con l’obiettivo di completare l’operazione entro l’anno».
La vendita separata degli «asset aziendali» del gruppo siderurgico, viene data per scontata anche a Trieste dove Lucchini ha la ferriera di Servola. A quanto pare il ministero dello sviluppo economico, avrebbe già suddiviso in due tavoli distinti il caso di Piombino da quesllo di Trieste.


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