Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

La Nazione Livorno - Clamorosa disdetta della Carnival: manca una banchina per la «Breeze»

 

IL CASO IL NOSTRO PORTO PERDE L’APPRODO DELLA NAVE NEL SUO VIAGGIO INAUGURALE
di ANTONIO FULVI


— LIVORNO —
E’ IL BUSINESS del momento, con tutti i porti scatenati per metterci il cappello sopra. Sono le crociere. Ma per il nostro porto non sembra un momento felice e dopo l’annunciata fuga di Msc nell’anno prossimo, arriva adesso la mortificante disdetta di Carnival: che doveva essere oggi in porto nel viaggio inaugurale della sua splendida «Carnival Breeze» ma dopo una giornata di concitati scambi di messaggi con la Porto 2000 ha deciso di rinunciare e di scegliere Genova. Motivo della clamorosa decisione: non le è stata assicurata una banchina adatta alla sua mole e al suo rango.
L’OFFERTA della Porto 2000 era infatti la sponda Est della Darsena Toscana: lontana dai servizi, lontana dalla città, lontana da ogni possibile zona di interesse sia per i croceristi che per gli equipaggi. Per di più l’accosto indicato non bastava nemmeno alla totale lunghezza ella nave, che avrebbe avuto la poppa sporgente. E di questi tempi — l’incubo della Costa Concordia perseguita tutti i comandanti — si è preferito andare sul sicuro.
PECCATO: perché la compagnia Carnival è una delle più importanti in assoluto nell’ambito delle crociere e buon cliente del nostro porto. Peccato perché il viaggio inaugurale della «Breeze» è considerato un evento, e ci sono porti che hanno fatto ponti d’oro pur di averla. Partita nel viaggio inaugurale da Barcellona, la nave è considerata un gioiello della cantieristica italiana: è stata costruita da Fincantieri, è lunga 305 metri, larga 48 ed ha una portata di 3690 passeggeri, che con gli oltre 1500 membri dell’equipaggio ne fanno una vera città galleggiante. Le sue dimensioni sono uno dei motivi per cui la nave ha rifiutato l’accosto alla sponda Est della Darsena Toscana: non solo per la scarsa ricettività della banchina, non solo perché quell’accosto è puramente mercantile e senza alcuna comodità, non solo per lo sporgente: ma anche perché con quella lunghezza e con quella larghezza infilarsi nella strettoia del canale del Marzocco è un rischio che pochi comandanti evidentemente si sentono di correre.
CON IL SUO FORFAIT l’economia locale ma anche l’intera Toscana si sono persi circa 5 mila visitatori, ed anche considerando una spesa media di 20 euro a testa per piccoli acquisti si tratta di 100 mila euro volati via, alcune centinaia di pullman annullati, visite perdute nelle vicine città d’arte. Ma il primo problema che la perdita di «Carnival Breeze» evidenzia è che il porto continua a non avere una strategia attuale per le crociere; e pur essendo ad oggi il quarto scalo italiano per questa tipologia di navi non è stato in grado di creare un vero settore crociere dedicato.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Formazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP