Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

La Nazione Livorno - Sabato - Tirrenica, code ai caselli e proteste

 

«Sospendere subito il pedaggio»
Lo chiede la Provincia di Livorno nel primo giorno a pagamento
Sandro Bennucci


LIVORNO
PRIMO GIORNO di pedaggio sulla Tirrenica, fra Rosignano e San Pietro in Palazzi: e prime code; prime proteste; prime aperture forzate delle sbarre (5 volte per alcuni minuti, ieri mattina, con passaggio gratutito) per evitare di bloccare l’onda dei pendolari diretti al lavoro.
E anche primo cartellino giallo delle istituzioni a Sat, la società che gestisce l’Autostrada tirrenica: Giorgio Kutufà, presidente della Provincia di Livorno, e i sindaci di Livorno, Bibbona, Castagneto, Cecina e Rosignano chiedono che il pedaggio sia sospeso fino a quando non saranno formalizzati tutti gli atti burocratici legati alla costruzione dell’autostrada. Non basta. Kutufà e i sindaci contestano i 60 centesimi del pedaggio e fanno sapere «valuteranno in tutte le sedi la congruità delle decisioni adottate da Sat».
Soddisfazione, invece, sempre da parte della Provincia e dei comuni per la notizia che il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha chiuso l’accordo con il Ministero per l’esenzione del pedaggio per gran parte dei residenti della provincia di Livorno: oltre mezzo milione di persone. Un’intesa che però ha sopreso la Sat. Fonti della società, infatti, hanno commentato: «Se dovessimo rilasciare più di cinquecentomila esenzioni non saremmo più in condizione di costruire l’autostrada. O meglio: potremo anche rilasciarle, a patto che qualcuno, Governo o Regione, possa coprire il forte sbilancio che ne deriverebbe».
Sollecita e collaborativa, invece, la stessa Sat per dotare dei telepass i residenti di dieci comuni (Bibbona, Castagneto Carducci, Cecina, Riparbella, Rosignano Marittimo, Casale Marittimo, Castellina Marittima, Guardistallo, Montescudaio, Santa Luce) che hanno già diritto all’esenzione. I telepass distribuiti sono per ora 1.500. Dovranno arrivare a 4-5 mila nei prossimi giorni.
E oggi? Sat fa sapere di tenere sotto controllo la situazione e di essere pronta a riaprire le sbarre in caso di caos e code. Ma gli abitanti e gli operatori economici della costa temono che non ci sia «forte affollamento». Nè oggi, nè domani. E probabilmente per tutta l’estate. Motivo? La benzina a quasi 2 euro; il caro-traghetti; la tassa di soggiorno di 50 centesimi per ogni stella degli alberghi; nuovi parcheggi a pagamento in vari comuni. Una situazione poco sostenibile. Arroventata dai 60 centesimi del pedaggio per 4 chilometri e mezzo d’autostrada.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Formazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP