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La Nazione Piombino - Il gran ritorno di Chindemi, 25 anni dopo

 

PIOMBINO LUCCHINI, ECCO IL NUOVO «CDA»: L’EX DIRETTORE È L’AMMINISTRATORE DELEGATO
Confermate le nostre anticipazioni. Presidente è stato nominato Giuliano Mari


— PIOMBINO —
NOMINATO il nuovo consiglio di amministrazione della Lucchini. Una nomina attesa da tempo e sollecitata dai sindacati per superare la fase di stallo delle Acciaierie, dopo che, come previsto dagli accordi, con il passaggio in giudicato dell’omologa del piano di ristrutturazione era decaduto il vecchio Cda. L’assemblea degli azionisti, riunita ieri a Milano, ha nominato Giuliano Mari (presidente), Francesco Chindemi (amministratore delegato), Maurizio Ria (capo dell’ufficio di ristrutturazione), Fausto Azzi (direttore finanziario) e Carlo Simeone (vice presidente). Come avevamo annunciato due settimane fa, alla fine è stato scelto un manager che conosce bene lo stabilimento di Piombino per il ruolo di amministratore delegato.
SI TRATTA appunto di Francesco Chindemi, 68 anni, che aveva ricoperto la carica direttore dello stabilimento di Piombino all’epoca Deltasider (quando la siderurgia era a partecipazione statale). Chindemi è stato a Piombino fino al 1988, quando assunse la direzione del complesso Ilva di Taranto. Nonostante siano passati 25 anni dalla direzione di Chindemi è chiaro che il nuovo amministratore delegato conosce il settore molto bene e inoltre ha una esperienza diretta a Piombino dove, con qualche aggiornamento, può riprendere facilmente in mano la situazione in tempi relativamente brevi. Sempre che il pool di banche che detiene la maggioranza azionaria del Gruppo Lucchini, gli dia la possibilità di far ritornare le Acciaierie alla piena produzione. Il settore acciaio non è ancora tornato ai volumi produttivi ante crisi del 2007, ma ci sono dei segnali di risveglio. In Europa c’è bisogno di acciaio, il settore rotaie non va male e in generale tutti si attendono un miglioramento del mercato nel 2013.
IERI INTANTO c’è stato anche il consiglio di fabbrica: le segreterie Fim, Fiom e Uilm e le Rsu hanno informato i lavoratori delle Acciaierie della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione che, come chiedevano i sindacati, ha al proprio interno manager provenienti dal mondo della siderurgia. Alla fine i segretari Lucaino Gabrielli (Fiom), Fausto Fagioli (Fim), Vincenzo Renda (Uilm), hanno chiesto un incontro urgente all’azienda per fare il punto sul futuro dello stabilimento che negli ultimi mesi ha dovuto funzionare a singhiozzo anche a causa delle incertezze relative alla gestione degli acquisti delle materie prime. Incertezze che, dopo la certificazione del piano di rientro dal debito e lo sblocco delle risorse, ci si augura possano essere superate.
m. p.


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