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Bilancio del Progetto SIS e consegna del Premio Imprese per la Sicurezza.

 

Premio Imprese per la Sicurezza: il massimo riconoscimento a Arcelor Mittal e Azimut


Il convegno di chiusura del progetto SIS - Sviluppo Imprese in Sicurezza ha fatto da cornice alla consegna del Premio dedicato alle imprese che più si sono impegnate con investimenti, progetti ed iniziative nel campo della salute e sicurezza sul lavoro


"La Sicurezza conviene sempre", questo il titolo del convegno che, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, ha chiuso il progetto SIS - Sviluppo Imprese in Sicurezza, realizzato da Confindustria, Inail, Federmanager e Fondirigenti, con la collaborazione tecnica di Sistemi Formativi Confindustria. Il progetto, fortemente voluto e animato dal Cav. Samy Gattegno, Presidente del Comitato tecnico Sicurezza di Confindustria, ha percorso tutta la penisola con 38 tappe seminariali (inclusa la tappa Livornese a Castiglioncello il 29 marzo scorso) che hanno coinvolto più di 6.000 tra imprenditori e manager nell'intento di diffondere sempre più nelle imprese la cultura della Salute e Sicurezza sul lavoro .


Il convegno ha fatto anche da cornice alla consegna del Premio Imprese per la Sicurezza, l'iniziativa di Confindustria e Inail, realizzata con il supporto tecnico di APQI e Accredia, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Alla prima edizione del Premio, curato da Aldo Bonomi, Vice Presidente di Confindustria per le Politiche territoriali e i distretti industriali hanno preso parte oltre 260 aziende, valutate dai team composti da Inail, APQI e Accredia, che hanno individuato le più meritevoli.


Il massimo riconoscimento è andato a: Arcelormittal Piombino, Azimut Benetti e RS Components.


Hanno partecipato e ricevuto altri riconoscimenti Hera, STMicroelectronics, Irpinia Zinco, Ava, Bayer, Materialscience; Bauli, Thales Alenia Space Italia e Unical.


L'evento è stato aperto dal messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, da sempre attento ai temi della sicurezza sul lavoro, che ha richiamato l'attenzione sull'importanza di un impegno comune da parte di Istituzioni e parti sociali nella tutela dell'integrità fisica di tutti i lavoratori.


Il Presidente Gattegno ha quindi riassunto le caratteristiche ed i numeri del progetto SIS, che da giugno 2009, grazie alla collaborazione delle Associazioni territoriali e di categoria di Confindustria, ha coinvolto migliaia di imprenditori e manager attraverso un percorso seminariale dal quale sono emersi alcuni punti chiave:


l'importanza dell'investimento in sicurezza, per fornire valore aggiunto all'impresa e generare vantaggi competitivi;


la necessità di connaturare il sistema di gestione della sicurezza con la più generale organizzazione aziendale del lavoro;


il valore di una cultura aziendale orientata alla sicurezza, come motore di comportamenti individuali responsabili e sicuri.


Il Presidente di Fondirigenti, Renato Cuselli e il neo Commissario Straordinario dell'Inail, Massimo De Felice, hanno evidenziato l'importante ruolo dei due enti nella realizzazione del progetto SIS e degli output generati dal progetto, primo tra tutti il report (in allegato) che ha raccolto le tipologie di buone pratiche aziendali testimoniate dalle imprese intervenute nel corso delle tappe seminariali.


Dal dibattito che ha visto protagonisti la Presidente Emma Marcegaglia, insieme ai segretati generali di CGIL, CISL e UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti ed al Presidente di Federmanager, Giorgio Ambrogioni, è emersa la convergenza di orientamento delle parti sociali sulla priorità assoluta del tema Sicurezza, anche in fasi economiche negative come quella che stiamo attraversando, nella quale diviene importante accentuare gli sforzi sui versanti della lotta all'illegalità ed al sommerso e sul sostegno all'innovazione tecnologica dei mezzi di produzione.


Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, ha infine sottolineato la necessità che gli organi di controllo si pongano non solo come accertatori di violazioni, ma soprattutto come "collaboratori" delle imprese e dei lavoratori nel percorso di acquisizione di una generale cultura della sicurezza, per ottenere la quale rimangono fondamentali la prevenzione dei rischi e la formazione specifica.


 


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