Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Il Tirreno - Locman nel cuore della Cina con i suoi orologi

 

L'azienda di Marina di Campo ha inaugurato il primo negozio nel Mail Cui Wei Tower della capitale
 
di M. Antonietta Schiavina
Il mercato asiatico si apre ancora una volta per Locman. Dopo il Giappone, l'azienda elbana di orologi ad alta tecnologia, che ha la sua roccaforte a Marina di Campo dove ha creato anche una scuola di orologeria, è approdata da pochi giorni in Cina. Ha infatti inaugurato il primo negozio nel prestigioso Mail Cui Wei Tower di Pechino, quartiere dello shopping esclusivo. La boutique, il cui layout è stato studiato per mettere in evidenza anche le altre categorie merceologiche - la gamma di pelletteria e gli occhiali hi-tech - è nata grazie alla collaborazione con la società di distribuzione internazionale Beauty&Beau-ty e sarà la prima di una lunga serie in progetto nelle principali città del Paese più popoloso del mondo.
«Fino a poco tempo fa sarebbe stato prematuro per un' azienda come la nostra affrontare il mercato cinese, chiuso e molto tradizionale, dove un orologio doveva essere rigorosamente svizzero - spiega Marco Mantovani presidente e fon -datore di Locman - ma da qualche tempo invece anche in Cina c'è un vento fresco che fa tendenza, quello di giovani aperti a nuove idee, a colori e materiali diversi. E l'Italia rappresenta questa energia, anche perché un certo tipo di pubblico, quello che viaggia e ha un orizzonte più aperto, è affascinato dal nostro mondo, soprattutto quando si parla di creatività e moda».
Qual è per i cinesi di oggi il senso del tempo?
«Hanno una gran voglia di bruciarlo per recuperare, occidentalizzarsi, modernizzarsi ».
11 lusso è cercato più dai giovani o dagli adulti?
«La parola lusso in Cina è di moda, perché mentre c'è gente che lavora per pochi dollari e fa fatica a tirare avanti, esiste un'aristocrazia rampante che ama spendere e dà valore a tutto ciò che costa tanto. Per fortuna però anche là sta nascendo una classe medio-alta che dà importanza non solo agli oggetti per quello che costano, ma per i valori che comunicano».
Negli ultimi vent'anni l'oro-logio, un tempo regalo importante per eventi altrettanto importanti, è diventato un accessorio, anche perché soprattutto i giovani guardano l'ora sul cellulare...
«La crisi dell'orologio è nata proprio da questo, ma Mitsubishi, quando decise di importare Locman in Giappone, facendo uno studio approfondito sui giovani, capì che un certo tipo di orologeria avrebbe avuto meno spazio, così come non ci sarebbe più stato il boom delle automobili di lusso, ma che l'orologio con una forte connotazione di design sarebbe potuto diventare un oggetto di identificazione della personalità: un accessorio dell' abbigliamento con una valenza tecnologica in più rispetto a un jeans e a una camicia».
Quindi a cosa pensate quando disegnate orologi?
«A identificare una personalità: vogliamo vendere i nostri prodotti solo a giovani, perlomeno a quelli nel cuore e nella mente, che si sentono identificati in un prodotto che non deve solo vestire, ma anche esprimere un concetto di tecnologia. In questo senso l'orologio ha ancora di fronte a sé un' enorme potenzialità, perché è l'unico accessorio che parla di tecnica oltre che di estetica».
La vostra scuola di Marina di Campo aprirà sedi anche in Cina?
«Stiamo pensando a un sistema per insegnare, non a produrre orologi, cosa che preferiremmo continuare a fare noi, ma a perfezionare una serie di tecnici che saranno di aiuto nel dopo vendita».
Nella boutique di Pechino lavoreranno italiani o cinesi?
«In questo momento c'è un italiano che sta facendo formazione, ma il personale sarà rigorosamente cinese».


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Formazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP