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Il Tirreno Portoferraio - Imposta di sbarco per le isole minori, c'è l'ok del governo

 

La tassa sarà applicata fino a un massimo di 1,50 euro, verrà riscossa dalle diverse compagnie di navigazione

 
di Antonella Danesi PORTOFERRAIO - Arriva la tassa di sbarco. È stato approvato dalla commissione finanze della Camera l’emendamento al decreto legislativo semplificazione che in alternativa alla tassa di soggiorno prevede che i comuni delle isole minori italiane possano istituire questa nuova imposta già dalla prossima estate. Un obiettivo messo a segno dall’Ancim, l’associazione che riunisce i comuni delle isole minori italiane, da sempre favorevole a questa tassa che potrà essere applicata fino ad un massimo di 1,50 euro e sarà riscossa dalle compagnie di navigazione insieme al biglietto per il trasporto marittimo. Saranno esenti dal pagamento i residenti, i lavoratori, gli studenti pendolari e i componenti delle famiglie che, anche non residenti, avranno pagato l’Imu. Il gettito sarà destinato a finanziare interventi in materia di turismo e di fruizione e recupero di beni culturali e ambientali, nonché i servizi pubblici locali. «Una vittoria per l’Ancim che, in questo modo, diventa un punto di riferimento valido anche per le questioni politiche» afferma il vicepresidente Andrea Ciumei, che annuncia l’applicazione dell’imposta già dalla prossima estate nel Comune di Marciana Marina. L’imposta è volontaria, per cui ogni comune deciderà secondo la propria volontà e soprattutto in base ai propri bilanci. «Su nostra richiesta è stato approvato questo emendamento - continua Ciumei – che ogni Comune potrà applicare per far fronte alle spese per il turismo, la cultura». E se dovesse diventare un problema la ripartizione delle risorse tra i diversi comuni dell’ isola, il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti non ha dubbi. «Esiste la gestione associata del turismo – ricorda – e credo che prioritariamente gli introiti dell’imposta debbano essere destinati a questo scopo. La tassa di soggiorno andava ad incidere sulla vacanza e sulle strutture ricettive mentre quella di sbarco viene applicata una sola volta». Anche Portoferraio plaude a questa nuova imposta. «Sono doppiamente soddisfatto di non avere applicato la tassa di soggiorno – spiega il sindaco Roberto Peria - che ho evitato valutando le difficoltà in cui si trovano le aziende locali. Abbiamo una quadratura di massima del bilancio ma queste nuove risorse rappresentano un’occasione importante per il rilancio del turismo a livello locale». Anche Peria punta a rimpinguare le risorse destinate alla gestione associata del turismo, alla promozione del territorio e per concretizzare un importante progetto di rilancio del turismo sociale di bassa stagione. Secondo il sindaco di Portoferraio, però la ripartizione dei fondi dovrà essere differenziata tra i vari comuni. «Naturalmente aspettiamo i chiarimento normativi del governo con le norme di riferimento – termina Peria – ma è chiaro che Portoferraio e Rio Marina essendo sede di porti subisco un disagio maggiore a vantaggio di tutti, pertanto sarebbero giuste compensazioni maggiori». «Un'altra tassa – conclude il sindaco di Rio nell’Elba Danilo Alessi – ma questa volta più equa e a favore delle isole minori, è stata inserita nel decreto fiscale. È questa, forse, una delle poche buone notizie che provengono da questo governo e che consente di dare ossigeno ai magri bilanci comunali, soprattutto in direzione degli interventi per il turismo, l'ambiente, i beni culturali e i servizi pubblici locali».


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