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La Nazione Portoferraio - Ecco la tassa di sbarco per Elba e Capraia

 

PORTOFERRAIO SI APPLICHERà NELLA MISURA MASSIMA DI 1,5 EURO
Sarà riscossa dalle compagnie di navigazione



— PORTOFERRAIO —
ARRIVA la tassa di sbarco per le isole minori, Elba e Capraia comprese. La commissione Finanze della Camera ha approvato un emendamento al decreto fiscale che istituisce appunto questa nuova imposta. La tassa di sbarco sarà alternativa all’eventuale imposta di soggiorno e servirà a finanziare interventi in materia di turismo, beni ambientali e culturali, e servizi pubblici locali. Si applicherà nella misura massima di 1,5 euro e sarà riscossa dalle compagnie di navigazione. Non la pagheranno i residenti nei comuni insulari, i lavoratori e gli studenti pendolari. «E’ una grande vittoria della nostra associazione — dice soddisfatto il vicepresidente dell’Associazione Nazionale Isole Minori Andrea Ciumei, attuale sindaco di Marciana Marina — che ci dà la possibilità di applicare un’imposta più equa della tassa di soggiorno che come ritenevamo profondamente ingiusta perché andava a colpire solo una parte degli ospiti. Non possiamo che essere contenti perché la grande maggioranza dei comuni era contraria alla tassa di soggiorno. Ma da qualche amministrazione mi sarei aspettato un supporto maggiore per l’iniziativa che abbiamo portato avanti come Ancim. Qualcuno non credeva che si riuscisse ad ottenere questa vittoria, ma i fatti gli hanno dato torto». Anche se l’emendamento approvato è un po’ diverso quello proposto dall’Ancim.
«CHIEDEVAMO l’applicazione della tassa — spiega Ciumei — anche per le persone presenti a bordo delle imbarcazioni. Questa previsione nell’emendamento approvato non figura, ma può essere sempre inserita nell’apposito regolamento attuativo che ogni singolo consiglio comunale dovrà approvare». Per quanto riguarda l’Elba c’è da risolvere la questione della ripartizione dei fondi tra gli otto Comuni. «Come prevede l’emendamento — aggiunge Ciumei — a riscuotere l’imposta e quindi a versarla alle amministrazioni saranno le compagnie di navigazione. Ci dovremo vedere a breve per individuare le modalità di ripartizione, dal momento che la tassa di sbarco può essere applicata subito dandoci la possibilità di avere fondi da destinare a fini turistici o culturali. Nel mio Comune li impiegheremo per finanziare il progetto di valorizzazione della Torre del porto che presenteremo sabato».
R.M.


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