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La Nazione Cecina - «Non firmate il protocollo della Sat»

 

CECINA - ROSIGNANO LETTERA APERTA DEL COORDINAMENTO CONTRO IL PEDAGGIO
Appello ai dieci sindaci della zona



— CECINA - ROSIGNANO —
«PEDAGGIO autostrada: sindaci non firmate!» Il Coordinamento NoSat ha lanciato un appello con una lettera aperta ai dieci primi cittadini dei Comuni della Bassa val di Cecina.
Secondo il coordinamento presieduto da Alessandro Lucibello Piani ci sarebbe più di un motivo valido per non aderire all’intesa siglata in Provincia pochi giorni fa che prevede l’esenzione del pedaggio nel lotto uno di 4 chilometri per i cittadini residenti nella Bassa Val di Cecina. «L’esenzione al pedaggio — si legge nella lettera (il testo integrale è visibile sul sito www.nosat.it) — coinvolgerebbe solo la popolazione residente nei dieci comuni della bassa Val di Cecina creando un evidente disparità territoriale».
INOLTRE «alla luce dei principi che emergono dalla lettura della normativa europea (direttiva euro-vignette) appare di dubbia legittimità la scelta di esentare dal pedaggio i soli residenti di un territorio (soprattutto le aziende) dato che il pedaggio dovrebbe gravare maggiormente su chi più utilizza l’opera e dato che il pedaggio deve essere utilizzato per opere di compensazione dell’inquinamento ambientale prodotto dal traffico medesimo». Poi «ad oggi Sat non ha ancora presentato il nuovo piano economico finanziario del proprio progetto aggiornato alle modifiche intervenute». Infine «diversi Consigli Comunali hanno approvato, e altri lo faranno a breve, una mozione in cui si chiede ai sindaci di attivarsi perché Sat esibisca il piano economico finanziario e lo studio di impatto socio economico dell’opera in costruzione».
Il coordinamento No Sat chiede ai sindaci di non firmare il protocollo che regola l’esenzione per i soli residenti fin tanto che la Sat non abbia esibito il piano economico finanziario così che tutto rimanga come oggi: ossia che nessuno debba pagare il pedaggio sulla Variante tra Rosignano e Cecina.
«La questione — spiega Lucibello Piani — tocca un punto fondamentale della battaglia No Sat: le tasche dei cittadini, di tutti i cittadini ed anche degli amministratori pubblici; da un lato si vuole sapere chi e con quali risorse si finanzierà questa promessa esenzione, dall’altro si vuole essere sicuri che tali risorse siano garantite per sempre come scritto nella delibera Cipe, altrimenti si rischia di finire come spesso capita in Italia: con una promessa che svanisce poco dopo.
IL COORDINAMENTO NoSat resta contrario in tutto e per tutto ad un opera inutile e dannosa visto che rappresenta uno spreco assoluto di soldi, sia che il suo costo lo sostengano i cittadini tramite il pedaggio, sia che lo sostengano le risorse prelevate dalla fiscalità generale come chiesto dal presidente Rossi. L’inutilità dell’opera nel tratto da Rosignano a Grosseto è evidente a tutti e non vi è modo di ritenere strategico spendere 3,8 mld di euro chiedendoli ai cittadini con un pedaggio». Giovedì sera alle 21 al circolo della nautica di Vada si terrà un’assemblea pubblica su questi temi.

L. F.


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