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La Nazione Livorno - sabato 14 - Anche Gallanti nel toto-candidati per Assoporti

 

Il nome del presidente dell’Authority compare nella corsa per guidare l’associazione nazionale
di ANTONIO FULVI



— LIVORNO —
ASSOPORTI a breve cambia presidente. E la successione di Francesco Nerli si sta giocando a livello nazionale con almeno una mezza dozzina di candidature. Tra le quali sta prendendo sempre più piede quella del presidente dell’Authority labronica Giuliano Gallanti (nella foto). Lui, Gallanti, per l’occasione tiene il profilo basso; e ai giornali genovesi — quindi di casa sua — che gli hanno chiesto un commento, ha risposto senza rispondere nella sostanza. Però il mondo dei porti ha le antenne ritte e registra una serie di convergenze sul suo nome. Che lo definiscono un elemento di mediazione tra la sinistra dei «nerliani» — e Gallanti non ha mai fatto mistero di essere uomo di sinistra — e il centrodestra di una crescente corrente che ha decretato non senza spunti polemici la fine della presidenza Nerli. A favore di Gallanti gioca la sua esperienza di presidente dei porti europei, l’indiscusso profilo internazionale e le altrettanto indiscusse alterelazioni. Le decisioni ufficiali sulla successione di Nerli usciranno quasi certamente da una specie di assemblea informale di Assoporti che si terrà a Cagliari il 26 e 27 aprile, su invito del presidente locale, senatore professor Piergiorgio Massidda. Che appartiene allo schieramento anti-Nerli, ma si è posto ultimamente in chiave conciliante, nella dichiarata volontà di annullare l’attuale spaccatura interna all’associazione. Anche Massidda peraltro fa parte della lista dei possibili candidati alla presidenza di Assoporti, sostenuto dallo schieramento di centrodestra di cui è riconosciuto leader un altro livornese, il presidente dell’Authority di Ancona avvocato Luciano Canepa. Canepa comunque non è in ballo, già ultra-impegnato nella duplice veste di presidente di Ancona e di titolare di uno dei principali studi marittimisti d’Italia.
NEL SUO schieramento invece si fanno almeno altri tre nomi: oltre a quello di Massidda, sarebbero in corsa Marina Monassi, battagliera presidente di Trieste, e Pasqualino Monti, giovane ma già apprezzato presidente di Civitavecchia, dove ha anche l’appoggio del potente sindaco (ed ex presidente della stessa Port Authority) Gianni Moscherini; guardacaso, un altro livornese, un tempo collaboratore di Nerli e poi resosi autonomo e successivamente anche critico. Per una continuità con la gestione Nerli una delle candidature più citate è quella del presidente dell’Authority di Bari, Palmiro Mariani, già al vertice dell’organizzazione sindacale delle Compagnie portuali. Ma Mariani sembra avere pochi sostenitori anche tra i presidenti a sinistra, tra i quali pare assai più apprezzato il prudente e intelligente profilo dell’altro vicepresidente di Nerli, Luciano Guerrieri di Piombino. Uno scontro aperto, dunque, con tanti nomi e altrettanti prevedibili sgambetti all’ultimo tuffo. Per cui la candidatura Gallanti potrebbe essere quella di una ricucitura in Assoporti. Ma anche l’apertura di una nuova ipotesi, quella di un suo decollo a Roma liberando la presidenza di Livorno; che potrebbe tornare a un livornese, come da più parti già si auspica (per ora a bassa voce).


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