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La Nazione Piombino - domenica - I Comuni affossano i Parchi

 

CAMPIGLIA «SI STA SPEZZANDO IL SISTEMA DELLE COMPETENZE, ESPERIENZA A RISCHIO»
Il Comitato cittadino lancia l’allarme



— CAMPIGLIA —
«I COMUNI della Val di Cornia, con in testa Piombino e San Vincenzo, stanno affossando l’esperienza, unica in Toscana, della realizzazione e gestione dei sistema dei Parchi inteso come “bene unico della Val di Cornia”». A lanciare l’allarme è il Comitato per Campiglia dopo un incontro con la Società Parchi.
«Si sta perdendo definitivamente il senso originario della Società Parchi — afferma il Comitato presieduto da Alberto Primi — intesa come struttura incaricata della realizzazione, manutenzione e ampliamento dei parchi. Questa funzione unitaria di gestione si sta spezzettando in una serie di competenze disarticolate tra Parchi, Comuni e Provincia e in una rinuncia al sistema mutualistico in cui i Comuni contribuivano in base alla popolazione».
«INFATTI — continua Primi — a fronte di un aumento dei compiti affidati alla Società, vengono ridotti sempre più i contributi e vengono tolte fonti di introiti. Se nel 2006 i Comuni contribuivano con 600.000 euro, oggi, con due musei in più da gestire, il contributo è sceso a 450.000. Piombino ha tolto i ricavi dei parcheggi di Baratti e Populonia e per quanto riguarda San Vincenzo non si sa ancora se i ricavi dei nuovi parcheggi sulla Principessa saranno gestiti dalla Parchi. Il risultato evidente è quella grave mancanza di manutenzione denunciata dal Comitato e da tanti altri, che porta ad un indecoroso spettacolo per chi fruisce del Parco di Rimigliano.
VIENE detto che sono in corso progetti di gestione fondati su filosofie diverse da quelle che erano alla base della originaria sistemazione. Si parla di ridurre la pressione antropica sulla duna eliminando la maggior parte di accessi al mare, si parla di manutenzione del bosco grazie a drastiche ripuliture analoghe a quelle già realizzate e da tanti contestate. Non ci vogliamo esprimere pregiudizialmente, ma certo è che senza una informazione corretta, completa e motivata delle scelte che la Parchi sta facendo sul futuro di Rimigliano, nessuno può accettare la trasformazione di un parco pubblico in qualcosa di sconosciuto a tutti quei i cittadini per i quali quel parco fu realizzato.
QUESTO patrimonio ambientale è stato acquisito al patrimonio comunale con il contributo finanziario di tutti gli abitanti della Val di Cornia, questi ultimi hanno quindi il diritto di conoscere e dibattere sul futuro del Parco di Rimigliano. Le modifiche sui beni comuni per essere accettate devono essere condivise. Il Comitato per Campiglia chiede quindi che sia promosso dai Comuni della Val di Cornia dalla Provincia di Livorno e dalla Società Parchi un Convegno dibattito sul futuro del Parco di Rimigliano, del suo mare e litorale chiarendo bene chi farà le opere di manutenzione».


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