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Il Tirreno - Bufera sulla Toremar Angelo Roma lascia, non è più presidente.

 

Tutte le deleghe passano ad interim a Achille Onorato A fine mese si riunirà il Cda per nominare il nuovo vertice
 
 
 
 
PORTOFERRAIO Bufera sulla nuova Toremar targata Achille Onorato. Il comandante Angelo Roma si è dimesso dalla carica di presidente della compagnia. Il consiglio di amministrazione dell’ex società pubblica, riunitosi ieri pomeriggio a Portoferraio, ha preso atto della decisione dell’ormai ex presidente, che è anche referente Toremar per la Regione Toscana. Il cda di Toremar, in una brevissima nota, ha comunicato che in occasione della prossima assemblea, non ancora messa in calendario ma comuque prevista entro la fine di aprile, sarà nominato il nuovo presidente che succederà ad Angelo Roma. Al momento le deleghe passano “ad interim” all’amministratore delegato Achille Onorato. La proprietà non ha fornito ulteriori dettagli sui motivi che hanno spinto Roma a rassegnare le dimissioni. Il comandante livornese è arrivato in Toremar subito dopo il passaggio di consegne dell’ex compagnia pubblica da Tirrenia (controllata dal Tesoro tramite Fintecna) alla Regione Toscana, che ha poi concluso a gennaio il processo di privatizzazione. La decisione di Angelo Roma, confermato in Toremar anche dopo il passaggio di proprietà a Moby Lines, pare irrevocabile. Il diretto interessato, da noi interpellato, non ha voluto commentare l’accaduto. Alla base della decisione ci potrebbero essere delle divergenze sorte con la nuova proprietà, ma sono da escludere diverbi o scontri con l’armatore e il consiglio di amministrazione. Le dimissioni del comandante livornese arrivano poco dopo il licenziamento dell’ex ispettore dell’ufficio tecnico Rutilio Cesari, da tempo alle dipendenze di Toremar. Su questo allontanamento non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte dell’armatore, ma non è da escludere che le due vicende siano collegate. Dalle ultime indiscrezioni pare che Cesari sia stato licenziato per problematiche riscontrate sui lavori di rimessaggio dei traghetti. Sembra che per le opere di manutenzione ordinaria delle navi dell’ex compagnia pubblica, negli ultimi anni, siano stati spesi molti soldi. Un importo che evidentemente non giustificherebbe i risultati ottenuti con le riparazioni, forse al di sotto delle aspettative dell’attuale proprietà. Cesari era da poco rientrato da Palermo dove aveva seguito le operazioni di restyling della motonave Liburna. L’ex ispettore dell’ufficio tecnico, una volta giunto a Livorno, è stato convocato in sede dove gli è stata comunicata la decisione della società, che pare anche questa irrevocabile.


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