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Il Tirreno - Oltre cento milioni per riqualificare la città e le industrie
di Giorgio Pasquinucci PIOMBINO Oltre 110 milioni di euro. A tanto ammontano gli investimenti previsti dal “Progetto Piombino”. Per una parte si tratta di nuovi interventi, per l’altra di una ricognizione sulle risorse messe a suo tempo a disposizione dallo Stato e dalla Regione e dell’Autorità portuale. Venerdì scorso la giunta regionale ha approvato il progetto e una prima tranche di 13 milioni di euro del finanziamento. Di questi 7 saranno destinati al ripristino delle frane sulla costa urbana, 1,5 alla realizzazione della strada tra la Dalmine ed il porto, 4,5 per contribuire all’acquisto (già avvenuto da parte del Comune) delle aree Fintecna. «Il nostro – ha spiegato ieri il sindaco Anselmi – è il primo dei progetti integrati di sviluppo (Pis) approvato dalla Regione per le grandi aree industriali. Sulla individuazione degli interventi stiamo lavorando da mesi, da quando il Comune ha dovuto rinunciare ai finanziamenti previsti dal Piuss di Città futura». Quattro i filoni individuati: bonifiche, accessibilità al porto, consolidamento dell’industria, riqualificazione del Waterfront urbano, con la priorità alla sistemazione dei tratti di costa franosi. Bonifiche. Sulle bonifiche Regione e Comune hanno fatto una ricognizione delle risorse già disponibili, partendo dagli 8,8 milioni residui degli stanziamenti previsti dal ministero per i “Siti industriali d’interessa nazionale” del 1998. « Abbiamo intenzione di utilizzare questi soldi – spiega Anselmi – per realizzare la strada dal Cotone al centro e per i parcheggi». Altri 13,5 milioni (derivanti dall’accordo quadro Piombino-Bagnoli) sono stati messi a disposizione dal ministero per le bonifiche di Città Futura, per le quali però si prevede una spesa di 11,5 milioni. Gli altri 2 saranno quindi spostati per la bonifica della ex discarica di Poggio a Venti. La Regione ha poi finanziato con 4,3 milioni l’acquisto delle aree Fintecna che sono costate al Comune 7,5 milioni. Una parte dei terreni è stata già venduta all’Autorità portuale che provvederà in proprio alla bonifica. Altri 7,3 milioni, (derivanti dall’accordo Piombino-Bagnoli, dalla Regione e dai risparmi di Città Futura) sono infine previsto per la bonifica dell’ex discarica di Poggio ai Venti. Infastrutture. Con il “Progetto Piombino” la Regione si assume formalmente l’impegno a finanziare con 20 milioni il secondo lotto della 398 fino al porto, per la quale il ministero delle Infrastrutture si è già impegnato per altri 25 milioni. Un milione è previsto dalla camera di commercio, mentre il Comune riverserà sulla 398 lo stanziamento che la Sat si è impegnata a dare per la viabilità comunale (leggi Fiorentina-Ghiaccioni). La novità riguarda lo spostamento della stazione ferroviaria e il potenziamento delle linea Piombino-Campiglia (di cui parliamo a fianco) per il quale la Regione si è impegnata ad individuare nel proprio bilancio risorse per 10 milioni. Industrie. Per il momento l’unico finanziamento certo (1,5 milioni) è la strada di collegamento tra la Dalmine ed il porto, indispensabile per dare concretezza al progetto del polo logistico prospettato dall’azienda . Per il resto la Regione ha indicato alcune priorità, tra le quali quelle dell’abbattimento dei costi energetici dell’industria, con attenzione particolare alla possibilità di ottenere vantaggi dal gasdotto Galsi e allo sfruttamento delle energie rinnovabili. Riqualificazione Waterfront. Il Comune ha dato priorità assoluta agli interventi per il ripristino delle frane. “Il progetto Piombino” prevede il rifacimento di piazza Manzoni per un costo di 1,130 milioni, il consolidamento di lungomare Marconi (anche con la realizzazione di una scogliera di protezione) per 1,2 milioni, il tratto di costa sotto i Frati per 2,5 milioni, viale del Popolo per 1,5 milioni, Calamoresca per 1,4 milioni. Previsto anche un intervento di minore entità (140 mila euro) per sistemare una situazione di instabilità nelle zona della Rocchetta. Altri interventi per circa 600 mila euro sono invece previsti per la sistemazione degli accessi al mare nella costa urbana: Calamoresca, Canaletto, Sotto Bernardini (dove sarà realizzato anche un parcheggio), Macelli. Cli interventi ammontano complessivamente a 8,5 milioni, di cui 6,15 già messi a disposizione delle Regione. Il Comune interverrà con risorse proprie da individuare per oltre 3 milioni. L’ufficio tecnico del Comune sta già lavorando per l’affidamento della progettazione. Piazze e piazzali. La Regione ha previsto un contributo di 2,6 milioni per la ristrutturazione di Piazza Bovio e 3,6 per il piazzale di alaggio a Marina, per il quale sono allo studio una serie di ipotesi.
Ferrovia
Una stazione a metà strada tra il centro ed il porto
PIOMBINO La stazione ferroviaria di Piombino sarà spostata, assai probabilmente più vicina al porto rispetto alla prima indicazione del Comune che la prevedeva al Chiassatello, e quella del porto eliminata. I binari saranno arretrati da via Carducci e il Comune acquisirà l’area e l’edificio dell’ex deposito merci per realizzare un parcheggio. Allo stato attuale delle previsioni, la fascia attualmente occupata dai binari sarà destinata a verde pubblico, senza alcuna edificazione. Per lo spostamento della stazione, nel “Progetto Piombino” la Regione ha previsto uno stanziamento di 10 milioni, anche se non sono ancora stati indicati i capitoli di bilancio a quali attingere. Secondo il sindaco Anselmi, tuttavia la realizzazione della nuova stazione impegnerà soltanto 4-5milioni. Il resto potrebbe dunque essere utilizzato per la sistemazione delle aree. Dopo una lunga trattativa con Rfi e Regione, venerdì prossimo, durante un incontro programmato a Pisa, i dirigenti di Rfi presenteranno il loro progetto della nuova stazione e dell’adeguamento della rete ferroviaria. La scelta della collocazione del nuovo terminale si basa in gran parte sull’esigenza tecnica espressa da Rfi di eliminare la cosidetta “battuta di scambio”, evitare in sostanza che il treno arrivi prima alla stazione centrale e poi indirizzato al porto. La nuova stazione permetterebbe quindi di eliminare sia la stazione centrale che quella del porto. I collegamenti con le banchine potrebbero essere in futuro assicurati con minibus elettrici. «Tutto questo – sottolinea il sindaco Anselmi – ci offre l’opportunità di riqualificare tutta l’area tra via Roma e via Carducci e realizzare un’area di parcheggio a servizio delle attività commerciali del centro urbano».(g.p.)
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